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Wash e Inspection, due robot al lavoro sul nuovo Ponte San Giorgio

di Marco Innocenti

Due brevetti dell'IIT: uno ha il compito di tenere puliti vetri e pannelli fotovoltaici, l'altro fotograferà l'impalcato per monitorarne le condizioni

Lunghi circa 4 metri e mezzo per un peso di circa una tonnellata, Wash e Inspection sono i due nuovi robot che da qualche giorno sono al lavoro lungo il nuovo Ponte San Giorgio di Genova. Il primo, Wash, ha il compito di tenere puliti i vetri e i pannelli fotovoltaici "appesi" sui due lati dell'impalcato. Il secondo, Inspector, ha invece il compito di fotografare l'impalcato e inviare le immagini affinchè possano essere confrontate con quelle del passaggio precedente, per tenere d'occhio i movimenti e l'usura della struttura, così da poter intervenire con una manutenzione mirata e tempestiva. Un progetto tutto italiano, frutto dell'ingegno di un team di una trentina di membri dell'Istituto Italiano di Tecnologia che, in circa un anno di lavoro, ha prima progettato e poi messo a punto i due robot.

"I quattro robot, due sul lato nord e due sul lato sud del ponte, sono ancora in una fase di test - spiega Massimiliano Scaccia, ricercatore Robotica Industriale IIT - ma nel giro di qualche settimana potranno entrare in funzione. Ogni ciclo opertaivo del robot Wash dura circa tre ore e mezzo ma entrambi i robot sono del tutto autonomi, si ricaricano in dei punti prestabiliti dove potranno ricaricare le batterie".

"Sono i primi robot di queste dimensioni a lavorare su un ponte così importante - prosegue Scaccia - Sono nati da un brevetto dell'IIT e sono i primi dedicati all'ispezione e alla pulizia su infrastrutture civili. Altro dato importante è che entrambi i robot, anche quando saranno operativi, non avranno alcun ingombro sulla strada e non impatteranno sulle strade e i luoghi sotto al Ponte".