Variante Omicron e protezione indotta dai vaccini: dati contrastanti fra azienda e laboratori indipendenti

di Marco Innocenti

L'azienda: "Con terza dose protezione analoga a quella contro il virus originale". Un piccolo studio in Africa: "Capacità anticorpale 41 volte inferiore"

Variante Omicron e protezione indotta dai vaccini: dati contrastanti fra azienda e laboratori indipendenti

La variante Omicron del Sars-CoV-2 è neutralizzata da 3 dosi di vaccino. Lo riferiscono Pfizer-BionTech dopo test effettuati in laboratorio, moltiplica fino a 25 volte gli anticorpi. Secondo quanto riporta l'Agenzia Bloomberg, la terza dose di vaccino garantisce un livello di protezione simile a quello osservato dopo due dosi contro il virus originale e le varianti finora conosciute. 

I primi lotti del vaccino aggiornato contro la variante Omicron "si prevede - scrive in una nota Pfizer/BionTech - che saranno pronti per la consegna entro 100 giorni" e "potranno essere consegnati nel marzo 2022". "I dati di questi studi - aggiungono le aziende - saranno presentati alle agenzie di regolamentazione di tutto il mondo per aiutare ad accelerare il processo di adattamento del vaccino e ottenere autorizzazione normativa o approvazione di un vaccino specifico per Omicron, se necessario". Le aziende avevano precedentemente annunciato che prevedono di produrre quattro miliardi di dosi del proprio vaccino (BNT162b2) nel 2022 e "questa capacità non dovrebbe cambiare se sarà necessario un vaccino adattato".

Risultati contrastanti sulla protezione garantita dallo stesso vaccino, però, arrivano da uno studio condotto in Sudafrica su 14 campioni di plasma prelevati a 12 pazienti vaccinati, 6 dei quali avevano prima già contratto la malattia. Dai dati raccolti, sembra che la variante Omicron riduca significativamente gli anticorpi generati dal vaccino di Pfizer e BioNTech. Tuttavia, le persone che sono guarite dall'infezione e hanno ricevuto una vaccinazione di richiamo avranno una maggiore protezione. Lo studio preprint, non ancora sottoposto a revisione paritaria e condotto all'Africa Health Research Institute, avrebbe rilevato un calo di capacità anticorpale di neutralizzare Omicron rispetto al virus originale è stato di 41 volte.

In pratica, la variante Omicron sfugge all'immunità anticorpale indotta dal vaccino Pfizer-BioNTech, una notevole immunità viene mantenuta nelle persone vaccinate ma precedentemente contagiate. "Le implicazioni cliniche di questi importanti dati di laboratorio - ha affermato il direttore esecutivo dell'Africa Health Research Institute, il professor Willem Hanekom - devono essere ancora determinate. È probabile che il risultato sarebbe una minore protezione indotta dal vaccino contro infezioni e malattie. È importante sottolineare che la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che gli attuali vaccini proteggeranno ancora da malattie gravi e morte di fronte all'infezione da Omicron. È quindi fondamentale che tutti vengano vaccinati".