Turismo, rinnovato il patto per il lavoro: incentivi per favorire la destagionalizzazione

di Redazione

Dopo i buoni risultati del 2018, Regione e parti sociali hanno rilanciato i bonus per i lavoratori del settore

Intesa che vince, non si cambia. Dopo quello siglato nel gennaio 2018, Regione e parti sociali si sono di nuovo riunite per firmare il nuovo patto per il lavoro nel turismo che, finora, ha ottenuto buoni risultati, arrivando ad esaurire tutte le risorse messe a bando, erogando bonus a più di 1000 lavoratori.

“Siamo qui a raccontare i risultati di una buona pratica – commenta Luca Maestripieri, segretario generale di Cisl Liguria - La storia di un accordo fortemente voluto dalla Cisl perché, come avevamo detto, avrebbe creato lavoro e così è stato: 1082 nuovi contratti ad oggi e tantissime aziende coinvolte. Il turismo è uno dei motori di questa regione, una delle occasioni di occupazione che dovrà sempre più essere di qualità. Questa è una partita dove guadagnano tutti: lavoratori, aziende, turismo dell’intero territorio che può godere di ricadute importanti. La pratica ha dimostrato lo scorso anno di essere virtuosa e noi crediamo che vada replicata anche in altri settori economici perché il lavoro si crea soltanto migliorando le opportunità a favore di tutti”.

L’obiettivo era ed è ancora oggi quello di favorire una sempre maggiore destagionalizzazione del turismo e, con esso, del lavoro e delle assunzioni, contribuendo a dare maggior stabilità agli occupati del settore. Il nuovo bando punta a fare ancora meglio, avendo aumentato le risorse a disposizione per cercare così di portare i contratti di lavoro verso la fatidica soglia degli otto mesi, necessari per richiedere la disoccupazione nei mesi restanti.

“E’ un passo importante - spiega anche l'assessore al lavoro Giovanni Berrino - perché fatto con sigle sindacali e associazioni di categoria e perché tende a favorire l’occupazione e la qualità dell’occupazione nella nostra regione ma tende anche a destagionalizzare perché quest’anno il bonus può essere usufruito anche da bar e locali che possano dimostrare di essere aperti nel 2019 per almeno 9 mesi”.