Processionaria, allarme nei parchi: confronto bipartisan Gandolfo- Finocchio sulle misure urgenti

di Redazione

La presenza della processionaria torna a preoccupare cittadini e istituzioni. Nei parchi e nei giardini pubblici si moltiplicano le segnalazioni di questi insetti urticanti, potenzialmente pericolosi soprattutto per cani e bambini. Il tema è stato al centro di un confronto tra consiglieri comunali di schieramenti opposti, Nicholas Gandolfo e Serena Finocchio che però hanno trovato un terreno comune sulla necessità di intervenire.

Allarme – Con l’arrivo della primavera, la processionaria riappare puntualmente. “Sono un pericolo soprattutto per gli animali”, è stato sottolineato da Gandolfo, ricordando casi anche gravi. Il contatto può provocare reazioni allergiche acute, difficoltà respiratorie e, nei casi peggiori, conseguenze permanenti o mortali.

Interventi – Tra le soluzioni indicate, la bonifica dei pini e l’uso di sistemi di contenimento come coni o “imbuti” attorno ai tronchi, capaci di intercettare gli insetti. Si parla anche di trattamenti preventivi che limitano la proliferazione senza danneggiare le piante.

Collaborazione – Sul tema emerge una convergenza trasversale. “Quando si tratta di sicurezza di cittadini e animali, non ci sono divisioni politiche”, è stato ribadito dalla Finocchio. Fondamentale il coordinamento tra Comune, municipi e società partecipate per una mappatura efficace delle aree più colpite.

Territorio – Il ruolo dei municipi viene indicato come decisivo: sono loro, infatti, il primo punto di raccolta delle segnalazioni. La conoscenza diretta del territorio può facilitare interventi mirati e tempestivi.

Animali – Il dibattito si allarga poi alla presenza crescente di cani in città. Tra le priorità: più aree dedicate, gestione condivisa degli spazi e maggiore consapevolezza da parte dei proprietari. “Serve educazione e responsabilità”, viene evidenziato da Gandolfo, anche per prevenire abbandoni e criticità.

Clima politico – Nonostante il confronto spesso acceso in aula, su temi concreti emerge la possibilità di dialogo. “Il territorio deve unire, non dividere”, è il messaggio condiviso.

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