Gronda di Genova, scontro Bevilacqua-Ceraudo su costi e tracciato: maggioranza divisa e decisioni ancora in stallo

di Redazione

La Gronda torna al centro del confronto politico cittadino, ma tra divisioni, dubbi sui costi e alternative progettuali, la decisione resta lontana. Il dibattito evidenzia una maggioranza spaccata e l’urgenza di una scelta chiara sul futuro dell’infrastruttura.

Posizioni – Da un lato la Lega, favorevole all’opera e a una sua revisione per accelerarne la realizzazione; dall’altro il Movimento 5 Stelle, da sempre contrario. «Quest’opera così com’era non si poteva realizzare», sostiene Fabio Ceraudo, indicando costi raddoppiati e forte impatto ambientale.

Costi – Il nodo economico pesa: il progetto, nato anni fa, è passato da circa 4 miliardi a oltre 8. «Quei soldi gli italiani li hanno già pagati», accusa Ceraudo, sollevando dubbi sulla gestione delle risorse e sul ruolo di Autostrade.

Alternative – I contrari propongono soluzioni diverse, come il potenziamento dell’autostrada esistente o progetti paralleli meno invasivi. Tra questi, ipotesi di raddoppio senza grandi scavi, per ridurre l’impatto sul territorio e i rischi idrogeologici.

Impatto – Il tema ambientale resta centrale. La Gronda viene definita «il buco più grande d’Europa», con timori legati agli scavi e alle conseguenze sul territorio, in particolare in Val Polcevera.

Responsabilità – Per Alessio Bevilacqua il punto è politico: «L’amministrazione deve scegliere cosa vuole fare». Secondo il consigliere, non è possibile continuare a rinviare scaricando le responsabilità sul governo.

Divisioni – All’interno della maggioranza emergono posizioni divergenti: chi sostiene l’opera, chi chiede modifiche e chi punta all’“opzione zero”. Una frammentazione che rischia di rallentare ulteriormente il processo decisionale.

Prospettive – L’unico terreno condiviso sembra essere la necessità di riaprire il confronto, anche su tracciati alternativi. Ma senza certezze sui finanziamenti e con costi in crescita, il futuro della Gronda resta incerto.

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