Tellurio, il metallo raro strategico per l’energia pulita
di R.C.
Il tellurio non viene estratto principalmente da miniere dedicate, ma recuperato come sottoprodotto della raffinazione del rame
Vale molto meno dell’oro, ma il tellurio è sempre più importante per la transizione energetica. Questo raro metalloide viene infatti utilizzato soprattutto nella produzione di pannelli fotovoltaici al tellururo di cadmio (CdTe): circa il 70% del consumo mondiale è destinato a questa tecnologia.
Il suo valore strategico dipende soprattutto dalla scarsità dell’offerta. Il tellurio non viene estratto principalmente da miniere dedicate, ma recuperato come sottoprodotto della raffinazione del rame. Aumentarne rapidamente la produzione è quindi difficile.
La disponibilità del metallo è inoltre fortemente concentrata: nel 2025 la Cina ha rappresentato circa l’80% della produzione mondiale di tellurio raffinato, introducendo anche controlli sulle esportazioni.
Per questo, nonostante il suo basso valore economico rispetto all’oro, il tellurio è diventato una materia prima strategica per il fotovoltaico e per le tecnologie legate alla decarbonizzazione. La sua disponibilità è sempre più rilevante per l’Europa, gli Stati Uniti e gli altri Paesi impegnati nella transizione verso un sistema energetico più pulito.
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