Tagli agli autobus, Comuni di Valle Stura e Val d'Orba compatti contro il piano di Amt: "Modifiche inaccettabili"
di Redazione
Comuni di Valle Stura e Val d'Orba uniti contro la proposta di modifica al trasporto pubblico locale di Amt: lo scrivono in una lettera destinata a Città Metropolitana e vertici Amt, in cui i comuni di Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto e Urbe esprimono contrarietà di fronte alle proposte di modifica, che penalizzano in modo pesante la mobilità dei nostri territori, vanificando parte del lavoro fatto in questi anni in condivisione con Città Metropolitana e AMT per assicurare un servizio base in grado di contrastare lo spopolamento e creare le condizioni per lo sviluppo delle nostre Valli."
Scrivono: "Oltre a rigettare questa proposta di orario, i nostri Comuni chiedono che ciascun ente coinvolto — dai Comuni, tutti, alla Città Metropolitana, passando anche dalla Regione Liguria - si assuma fino in fondo e nell'interesse generale le proprie responsabilità, ciascuno per il proprio ruolo e per le proprie competenze, su un tema fondamentale come il trasporto pubblico. Responsabilità per le scelte compiute nel passato, recente e remoto; per le decisioni difficili che dovranno essere assunte nel presente; e, soprattutto, per contribuire tutti insieme a determinare un futuro sostenibile del trasporto pubblico per l’intera area metropolitana, per il bene di tutti e di tutte le comunità.
La proposta che ci è stata avanzata il 19 agosto dal vicepresidente della Città Metropolitana, Simone Franceschi, assistito dal direttore operativo di AMT, Paolo Robbiano, è considerata non accettabile dalle Amministrazioni Comunali delle Valli Stura e Orba sia nel metodo che nel merito. In particolare:
- È grave che il piano, approvato a maggio dal Consiglio Metropolitano, sia stato sottoposto ai comuni il 19 agosto a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico, mettendo i Comuni di fronte al fatto compiuto e con la richiesta di fornire riscontro in pochissimi giorni. Questo approccio ha di fatto annullato ogni possibilità di confronto serio per condividere criticità e soluzioni, nonostante il fatto che i Comuni, con largo anticipo, avessero già richiesto un incontro, allarmati dalle discussioni in corso sul trasporto pubblico e dalle possibili ricadute sui territori;
- È incomprensibile la scelta di impostare tutta l’attività del piano di risanamento unicamente sui tagli delle corse ai cittadini, senza aver preso in considerazione altre possibili alternative di intervento;
- Non è accettabile che nello stesso momento in cui ai nostri comuni si impone un taglio del 29% delle corse, si richieda un aumento del proprio contributo al servizio. Qui non si tratta di un semplice problema di natura economica, ma è evidente che non sia possibile aderire alla richiesta di aumento dei costi quando non si è in grado di soddisfare neppure lo standard minimo di garanzia del servizio.
Malgrado ciò, le Amministrazioni delle Valli Stura e Orba, forniranno il proprio contributo nei tempi richiesti con concretezza e senso di responsabilità per contribuire a ridurre gli impatti sui cittadini e concentrandosi in particolare sulle seguenti evidenti criticità:
- mancata integrazione ferro-gomma lungo l’intero arco della giornata in quanto gli orari proposti non tengono conto delle reciproche coincidenze. Il problema è particolarmente impattante sulla linea 701 dove il passaggio da un cadenzamento di circa 30 minuti a uno di 75 minuti è stato effettuato in maniera rigida, senza tenere conto delle coincidenze ferroviarie, degli orari scolastici e delle esigenze di pendolari e cittadini;
- riduzioni di corse nelle linee 908 e 907 dove sono state eliminate le corse necessarie per il rientro da scuola degli studenti;
- rendere più efficace l’orario partendo dall'analisi della reale domanda di mobilità, correggendo l’approccio proposto che sembra trattare la giornata come se fosse uniforme, senza distinzione tra le fasce di maggiore e minore domanda.
Si richiede pertanto di bloccare l’iter del nuovo orario e riaprire immediatamente il confronto, certi della disponibilità di Città Metropolitana, individuando una soglia minima di servizio che garantisca l'integrazione ferro-gomma, la copertura delle principali fasce orarie e un servizio costruito sulla reale domanda di mobilità.
Si ricorda altresì che, pur nell’eventualità di condividere un nuovo orario per i territori delle valli Stura e Orba, l’accordo non sarà comunque finalizzato e sottoscritto da parte dei sindaci interessati sino a che non sarà trovata una soluzione per l’intero territorio della Città Metropolitana di Genova."
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