Si brucia i capelli dal parrucchiere cinese, ma nel negozio è tutto a norma

di Redazione

Nessuna irregolarità riscontrata da polizia, guardia di finanza ed Igiene

Non è stata trovata nessuna irregolarità nel salone di bellezza gestito da cinesi di via Catalani, a Sestri Ponente, dove ieri una donna sottoposta ad un trattamento per stirare i capelli è finita all'ospedale con alcune ciocche bruciate.

Ad effettuare le ispezioni nel negozio sono stati delle volanti, i militari della guardia di finanza e gli ispettori dell'Igiene della Asl3. Fra gli obiettivi la ricerche di eventuali lozioni o prodotti non a norma, con tanto di controlli anche nei cassonetti della spazzatura del negozio e della via nell'ipotesi che i gestori del salone si fossero libertati dei prodotti illegali. Ma tutti i controlli sino ad ora hanno dato esito negativo, come ha rimarcato il vice questore primo dirigente delle volanti della polizia Alessandra Bucci.

La titolare del salone di bellezza, anche oggi pieno di clienti, dopo avere cercato di non rilasciare dichiarazioni dicendo di non parlare e capire l'italiano ha comunque fatto capire di non avere usato prodotti pericolosi e soprattutto di non avere procurato danni alla cliente.

La vicenda ha avuto un grande eco sui social, con interventi soprattutto di donne. Molte le critiche ai clienti che vanno dai parrucchieri cinesi per risparmiare, ma in tanti hanno difeso i titolari del salone di via Catalani definiti “professioni esemplari” e, ovviamente, “molto economici”.