Giovedi, 27 giugno 2019  

San Martino, più letti per il picco influenzale “prestati” da senologia

Annunciato (e poi sospeso) lo sciopero della fame dell'associazione delle pazienti in attesa di operazione al seno
2019-01-14T17:48:11+00:00

Come ogni anno, in attesa del picco influenzale invernale, gli ospedali genovesi hanno previsto letti aggiuntivi pronti ad accogliere gli eventuali ricoverati. Al San Martino l’eventuale afflusso straordinario verrà gestito grazie a 16 posti letto situati nel reparto di Chirurgia Senologica Plastico Ricostruttiva, come da decisione (e comunicazione) della Direzione Sanitaria dell’Ospedale. Si tratta di una misura temporanea, concomitante al periodo influenzale, monitorata dalla dirigenza pronta a eventuali modifiche a seconda dell’emergenza.

Ma questa decisione ha fatto allarmare le donne volontarie che collaborano attivamente con l’unità senologica a supporto delle pazienti, come l’Associazione Donne del Levante. La sua presidente Paola Del Guercio denuncia in una lettera alla Regione indirizzata all’assessore alla Sanità Sonia Viale: “Ad oggi contiamo 9 letti per Senologia e 3 per Chirurgia Plastica Ricostruttiva. Gli interventi che avrebbero dovuto essere eseguiti secondo il protocollo entro 30 giorni dalla diagnosi di tumore sono stati eseguiti entro il 57 mo giorno ed i ritardi si stanno accumulando. La chirurgia plastica sta rinviando interventi di ricostruzione con grave danno morale e psicologico delle pazienti”.  Da qui la decisione di Paola e delle altre associate: proclamare lo sciopero della fame per il giorno martedì 15 gennaio.

Sciopero ritirato però, dopo le rassicurazioni dello stesso ospedale e della Regione, che in questi giorni incontreranno le rappresentanti dell’associazione per definire insieme un piano di azione. Il San Martino risponde con una nota in cui si dice che “i letti dedicati alla patologia oncologica sono garantiti. Sono ridotte invece le degenze per gli interventi che possono essere temporaneamente differiti trattandosi di patologia che non pregiudica la salute del paziente. Si segnala che i tempi di attesa per la chirurgia senologica post diagnosi tumorale si attestano su 40 giorni, indipendentemente dalla misura adottata”.

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