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Sampdoria, il preparatore atletico Melotto: "La tecnologia ci aiuta, ma invidio un po' i colleghi di qualche decennio fa"

di Matteo Angeli

"Ora abbiamo molti strumenti, ma mi piacerebbe rubare qualche segreto a chi ha fatto il mio lavoro tanti anni fa"

DAL NOSTRO INVIATO
A PONTE DI LEGNO

In mano ha un Gps, uno di quegli strumenti diventati fondamentali per il suo lavoro. Samuele Melotto è il preparatore atletico della Sampdoria, l'uomo a cui, in qualche modo, sono affidati anche i risultati della squadra. 

Nella pianificazione del lavoro l’allenatore è il principale responsabile ma nel calcio moderno il preparatore lo supporta grazie alle indicazioni che riceve dagli strumenti tecnologici di cui dispone in grado di dare su parametri su durata degli allenamenti, tempi di recupero e il carico complessivo che si vuole raggiungere.

Melotto ha in mano un Gps, ci spiega cosa e a cosa serve?
"Serve a monitorare il carico esterno locomotorio, le quantità di corsa e lo stato di forma, ma anche il carico interno cioè la frequenza cardiaca, ci dice insomma come sta rispondendo il cuore. A quel punto ci serve per capire i livelli del nostro allenamento e a modulare il carico nei giorni successivi. E' un Gps collegato al satellite, viene anche iutilizzato anche in partita per avere degli elementi in più"

Quanto è più diffiile fare il suo lavoro rispetto ad un collega di qualche anno fa?Cosa direbbe ad un prepatatore atletico degli Settanta - Ottanta?
"Gli direi che era più fortunato lui e gli chiederei qualche trucco del mestiere. Noi giovani abbiamo tanta tecnologia ma bisogna saperla utilizzare e sfruttarla al meglio, altrimenti si fa solo confusione".

Il vostro lavoro termina sul campo?
"Il nostro lavoro di campo incide sul 30 % del totale, abbiamo tanto lavor pre e sopratutto post quando scarichiamo i dati nel computer e moduliamo il piano di lavoro".

Come ha trovato la squadra dopo le vacanze?"
"Ormai i giocatori tengono molto al loro fisico, difficile si presentino in cattiva forma alla ripresa. Adesso noi cerchiamo di portarli al top ma abbiamo grande disponibilità da parte loro, è un bel gruppo che ci segue bene"

Per la prima volta in inverno ci sarà una sosta lunga. Avete già studiato un piano?
"Ora lavoriamo per partire bene in campionato, poi certo stiamo già studiando qualcosa per non farci trovare impreparati in quel periodo. Sarà una sfida anche per noi".