Sampdoria a Venezia, Sensi: "Per dimenticare gli infortuni anche la dieta. Djokovic mi ha ispirato"

di Redazione

Giampaolo non ufficializzato il suo impiego. Ma il centrocampista sta bene e racconta: 2La Sampdoria è una wscelta che rifarei"

Sampdoria a Venezia, Sensi: "Per dimenticare gli infortuni anche la dieta. Djokovic mi ha ispirato"

Vive ancora nel segno di Stefano Sensi la vigilia della Sampdoria in vista della gara di domani (ore 12,30) a Venezia. Partita ovviamente fondamentale nella corsa verso la salvezza. Ieri Giampaolo non ha voluto svelare i suoi piani. "Sensi sta bene, starà a me decidere se impiegarlo dall'inizio o a partita in corso". E una volta deciso questo, c'è l'altro dilemma: rifinitore oppure regista?

Sensi al centro dell'attenzione, insomma. Anche per via di una intervista a cuore aperto trasmessa da Sky. Nella quale ha fornito molti supunti interessanti, Sulla sua battaglia contro i frequenti stop patiti in carriera, per esempio. "Visto il passato che ho avuto , ho deciso di riconsiderare molti aspetti tra cui anche una nuova dieta. Una delle persone che ho seguito è Djokovic: ho letto il suo libro e anche lui aveva fatto questa scelta. Mi sono ispirato a lui e sono molto contento di questo".

Sensi ha anche chiarito di essere soddisfatto della scelta che ha fatto venendo alla Sampdoria. "Sicuramente il 16° posto non è quello che ci aspettavamo, però sono molto contento. Rifarei la scelta che ho fatto perché ho trovato una grande squadra e un allenatore con cui avevo parlato prima di venire. Tutti mi hanno dato una parola buona per la Samp, tutti mi hanno invitato a venire, ma la mia scelta l'avevo già fatta".

Non poteva mancare, alla luce dell'inserimento nella lista dei convocatoi per il doppio play off per i Mondiali, anche un accenno alla cena con il ct Mancini qualche settimana fa: "Abbiamo parlato anche dei playoff, certo, ma ci siamo incontrati anche per rivedersi visto che non lo facevamo da tanto tempo. La prossima partità contro la Macedonia sarà importante e dirà tanto per l'Italia. Era giusto ritrovarsi per parlare un po', ritrovarsi e risentirsi".