Rsa Campo Ligure, il medico "Picco di morti? Gli ospedali svuotarono i reparti per l'emergenza covid"

di Michele Varì

Nella struttura dieci morti in quattordici giorni, "mai ricevuto così tanti malati terminali dimessi"

"Fra marzo ed aprile gli ospedali per fronteggiare l'emergenza Covid hanno "svuotato" i reparti dimettendo e trasferendo nelle residenze gli anziani con patologie molto gravi, è per questo che abbiamo registrato un picco di morti non per il covid19 visto che nella nostra residenza ci sono stati solo tre decessi su ventitrè a causa del virus". 

Sono parole pesanti quelle di Irene Ferroni, medico di struttura della Rsa Global Care di Campo Ligure, una delle tante Residenze per anziani della Liguria che ha registrato un numero di morti elevatissimo, appunto 23 (o 22 se si esclude l'ultimo decesso non ancora catalogato) dall'inizio dell'anno.

Di queste morti ben 14 sono avvenuti in dieci giorni nel periodo del picco del coronavirus, "ma il virus è un effetto secondario" spiega la dottoressa. L'anno scorso nello stesso periodo, tanto per fare capire, la Global Care, società con sede a Genova, aveva registrato (aprile compreso) solo sette decessi.


L'elevato numero dei decessi, in Liguria ne sono stati registrati ben 800 in un mese e mezzo, fa finire sotto i riflettori la gestione delle residenze,  per cui i malati non saranno numeri, ma di certo sono salate rette mensili assicurate, ma inevitabilmente sotto accusa finisce anche la politica della sanità della Liguria e di ogni altra regione in cui in questi mesi di pandemia si sono registrati picchi elevatissimi di morti. 

La Regione Liguria, dal governatore Giovanni Toti all'assessore alla Sanità Sonia Viale, dopo settimane e mesi a dire quotidianamente che andava tutto bene, che il grafico dei decessi era contenuto e i posti nelle rianimazioni mai esauriti, hanno ammesso almeno il tracollo delle Rsa nominando un geriatra in pensione, Ernesto Palummeri, super commissario per fare luce sui problemi delle strutture ad oggi costrette, pur complici di questa dissesto epocale, a sobbarcarsi da sole pesi e responsabilità.


Le indagini più importanti sono però quelle aperta dalla magistratura in più parti della Liguria, da Savona a Genova: per capire chi ha sbagliato e se quei morti, anche dando per scontato che il coranavirus ha sorpreso tutti, potevano essere evitati. Capire se gli anziani potevano essere curati, assistiti e accompagnati nel

loro fine vita in modo meno cruento, come accade da sempre per i lungodegenti avanti con l'età con quadri clinici complicati o compromessi, invece di assistere ad una strage silenziosa, che oltre al dolore ha strappato anche la pietà per le vittime, a cui è stato negato il funerali per motivi sanitari. Una pena nella pena, ma questa è un'altra storia.


La dottoressa Ferroni del Global Care conclude lanciando una sorta di appello: "Molti ospiti a causa dell'isolamento a cui sono costretti nelle strutture, ma anche al rapporto meno diretto con medici ed infermieri, nascosti da mascherine e scafandri, stanno cadendo in depressione e di questo passo presto potremmo contare altri decessi, un altro effetto secondario del Covid".

Per ultime le parole del sindaco di Campo Ligure Gianni Oliveri che sta seguendo passo passo la tragedia della Rsa del suo comune: "La riprova che i tanti decessi sono legati alle dimissioni dagli ospedali arriva dal fatto che mentre nella struttura privata al secondo e al terzo piano del nostro ex ospedale si sono registrati tanti morti, nella residenza protetta per anziani comunale situata al primo piano dello stesso edificio e un altra struttura di Rossiglione il tasso di letalità non è cambiato e non è stato registrato nessun caso di coronavirus".


La riprova di questa situazione doubleface nello stesso palazzo arriva dalla confidenza di una donna ieri affacciatasi da una delle finestre della residenza comunale: "Lei è un giornalista? Cercate di capire che succede nella Rsa, stanno portando via morti tutti i giorni, noi viviamo nel terrore perchè abbiamo paura di essere infettati".