Polizia Locale e Ufficio Scolastico: un protocollo d'intesa per l'educazione stradale

di Redazione

L'obiettivo è quello di aumentare ancora le lezioni nelle scuole. Lo scorso anno hanno partecipato 4205 studenti

In una città come Genova che detiene il triste primato del maggior numero di vittime della strada d’Italia, la miglior via percorribile per invertire la rotta è quella di promuovere l’educazione stradale già nelle scuole, sviluppando nei più giovani il senso che la strada non sia una pista o un luogo senza regole.

E’ questo lo spirito col quale a Palazzo Tursi è stato firmato il protocollo d’intesa fra il comandante della Polizia Locale Gianluca Giurato e Loris Azhar Perotti, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Genova, alla presenza dell’assessore alla sicurezza Garassino e degli studenti degli istituti Vittorio Emanuele II-Ruffini e Comprensivo Quezzi. “Lo scopo di questa amministrazione – dice l’assessore alla sicurezza e Polizia Locale Stefano Garassino – non è mai stato solo quello sanzionatorio ma piuttosto quello educativo, con il preciso obiettivo di togliere a Genova il triste primato di città con più incidenti stradali di tutta Italia”.

Un percorso di formazione, quello tenuto dalla Polizia Locale nelle scuole, che ha visto gli agenti impegnati con quasi 10mila bambini e ragazzi, per un totale di 1000 ore di lezione, dentro e fuori dalle classi. D’altra parte, i dati della città di Genova sono a dir poco allarmanti: se da una parte si è scesi dai quasi 6400 incidenti con oltre 5000 feriti del 2017, ai 6190 incidenti con 4800 feriti nel 2018, è purtroppo cresciuto il numero dei morti sulle nostre strade, passato dai 22 del 2017 ai 24 dello scorso anno.

“I giovani saranno gli automobilisti del futuro – spiega anche il comandante della Polizia Locale di Genova, Gianluca Giurato – ma non sottovalutiamo la loro importanza anche nel presente. Sempre più spesso, i ragazzi che hanno seguito i nostri corsi, sono i primi a correggere i papà o le mamme se magari non hanno indossato la cintura di sicurezza”.

Un progetto, quello sottoscritto a Tursi, che nel prossimo anno scolastico promette di aumentare ancora la collaborazione fra Polizia Locale e scuola, con l’obiettivo di rendere sempre più responsabili e protagonisti i giovani di tutte le età. “ E’ proprio grazie alla responsabilizzazione che si ottengono i migliori effetti sui giovani – conferma Giovanni Poggio, dirigente dell’istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini – C’è sempre una dialettica, è logico, ma questo permette di scatenare in loro entusiasmo, evitando così l’indifferenza che è sempre la peggior nemica dei valori”.