Condividi:


PFM canta De André, l'evento sold out al Teatro Carlo Felice

di Giulia Cassini

Il concerto a 40 anni dall'uscita di "Fabrizio de André e PFM in concerto"

Straordinario successo per la seconda volta in un anno al Teatro Carlo Felice di Genova per un pezzo della musica italiana che il pubblico genovese non è si lasciato scappare: la Premiata Forneria Marconi. Il loro tour continua ad appassionare e a riunire tante generazioni diverse, chi in quegli anni c'era e ben si ricorda il percorso musicale, chi ne è rimasto affascinato in seguito, mentre le nuove leve restano stupite dall'attualità dei testi e dalla raffinatezza  degli arrangiamenti con  tutta la potenza sonora della grande formazione.  Non è un tributo, semmai quanto di più distante ci possa essere, si potrebbe definire il rinnovamento di quell'abbraccio tutto particolare tra il rock e la poesia pura, tra la magia delle corde e il suono graffiante di un gruppo di sillabe.  

Sillabe, sì, perchè ogni singola parte, dalla più minuta all' apoteosi enfatica del fraseggio deve essere sapientemente collocata e valorizzata. Non è mai piatto De André, non lo è la Pfm. Sono due modi di comporre uno storytelling, sono le idee laconiche di un istante e allo stesso tempo l'eternalità di un concetto che si tramanda, di un disagio esistenziale che si rinnova identico a se stesso nei decenni.  Il pensiero va a quel 1979 e al 1980 con i più grandi successi del cantautore arrangiati in chiave rock dalla band italiana.Vera e moderna antropologia musicale con una  formazione spettacolare. Due gli ospiti eccezionali del tour: Flavio Premoli, fondatore della PFM, e il chitarrista storico di Faber Michele Ascolese.  

"Fabrizio è nel cuore  di tutti, questo modo di interpretarlo ha riunito le famiglie: i figli hanno scoperto i dischi del padre". Sulla (dis)utilità degli omaggi a De André: "I tributi si fanno quando non si sa che fare, andrebbero piuttosto realizzati con cura e con coscienza. Nel caso di Fabrizio sono stati troppi. Noi non abbiamo certo realizzato un tributo; stiamo ripetendo quello che abbiamo fatto con Fabrizio tanti anni fa". Lungo il progetto, la preparazione e il linguaggio di questo tour che ha riscosso unanimi consensi dappertutto,  su una scia di bersagli stravinti in Giappone, nelle Americhe, passando per il Regno Unito. Gli allori vanno ad assommarsi all'ottimo riscontro e ai premi raccolti per "Emotional Tattoos", il diciassettesimo in studio uscito il 27 ottobre 2018 per InsideOutMusic/Sony Music. Pfm ha ancora molto da dire, non si ferma certo qui, semmai dal 1973 ad oggi  è un crescendo di emozioni. Brani dilatati, fluidi e trascinanti e con continui applausi.