11 maggio, Giornata mondiale dell’Orienteering: lo sport che arriva dalla Scandinavia

di Tiziana Cairati

L'orienteering, consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati "lanterne" con l'aiuto di una Bussola

11 maggio, Giornata mondiale dell’Orienteering: lo sport che arriva dalla Scandinavia

L'orientamento (o orienteering da to orient, orientare in inglese) è una disciplina sportiva, nata all'inizio del ventesimo secolo nei paesi scandinavi. La prima gara internazionale si disputò nel 1932 fra Svezia e Norvegia. Ma in cosa consiste questa disciplina a cui è stata anche dedicata 'la giornata mondiale', che cade oggi, 11 maggio?

L'orienteering consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati "lanterne" (tutte numerate e poste al suolo) con l'aiuto di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata, che contiene i particolari del luogo da percorrere.

I luoghi dove si svolgono le gare possono essere differenti, si va dai boschi agli ambienti naturali, fino ad arrivare ai centri storici delle grandi città. Solitamente la 'sfida' consiste nella partenza e nei punti di controllo indicati tramite cerchi uniti tra loro da linee immaginarie e caratterizzati da numeri, a indicare l'ordine di percorrenza e un punto d'arrivo.

E' importante non dimenticare che per marcare il testimone viene utilizzato un punzone, che va fatto registrare ad ogni lanterna e i cui dati vanno scaricati all'arrivo.

Nell'orientamento sono riconosciute dalla IOF diverse discipline: corsa orientamento (Foot-O), sci orientamento (Ski-O), mountain bike orientamento (Mtb-O), orientamento di precisione (Trail-O). Discipline a cui se ne aggiungono altre non ufficiali: canoe-O - Orientamento in canoa praticato negli Stati Uniti presso i delta dei fiumi, Horse-O - Orientamento a cavallo praticato più raramente, Car-O - Orientamento in automobile.