Liguria, sanità, troppe visite urgenti inappropriate: allarme sulle liste d’attesa
di Carlotta Nicoletti
Interrogazione di Lilli Lauro: “Oltre il 50% delle richieste di visite mediche con priorità “B” non rispetta i criteri stabiliti da Agenas”
Un monitoraggio condotto a gennaio 2025 ha rivelato che più della metà delle richieste di visite mediche con priorità “B” (da effettuare entro 10 giorni) non rispetta i criteri stabiliti dal Manuale RAO di AGENAS. Il problema nasce dal fatto che le diagnosi riportate dai medici prescrittori spesso non rientrano tra quelle che giustificano l’urgenza.
Effetti sulle liste d’attesa – Questa situazione sta saturando le agende delle prestazioni urgenti, rallentando l’accesso alle visite per i pazienti che hanno effettiva necessità di priorità alta. Il rischio è che si allunghino ulteriormente i tempi per chi ha condizioni cliniche serie, con conseguenze negative soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Interrogazione alla giunta regionale – Il consigliere regionale Lilli Lauro ha interrogato la Giunta per sapere quali misure intenda adottare per sensibilizzare i medici prescrittori sull’uso corretto delle priorità di prenotazione. Inoltre, ha chiesto se sia previsto un monitoraggio periodico per prevenire il ripetersi di questi fenomeni di inappropriatezza prescrittiva.
Possibili interventi – Tra le soluzioni ipotizzate, potrebbero esserci campagne di formazione per i medici e un controllo più rigoroso sulle richieste di visita urgente. L’obiettivo è garantire che il sistema sanitario funzioni in modo equo, evitando che richieste inappropriate penalizzino chi ha davvero bisogno di cure tempestive. Il confronto con l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, ha fatto emergere la necessità di dare una priorità ai pazienti. In modo anche da alleggerire le liste d’attesa. Quindi i medici di famiglia dovranno confrontarsi con il manuale RAO e Liguria digitale per avere indicazioni precise sulle priorità B.
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