Martedi, 21 maggio 2019  

L’editore di CasaPound espulso da Torino presenta un libro alla Spezia

L'autore è Marco Mori, esplode la polemica su Altaforte: "Peracchini lo impedisca"
2019-05-16T09:24:16+00:00

Polemiche alla Spezia per la presentazione prevista per sabato 18 maggio nella biblioteca civica Beghi di un libro edito da Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound esclusa dal Salone del Libro di Torino. La biblioteca dove si terrà la presentazione è intitolata a Pietro Beghi, detto ‘Mario’, partigiano e prefetto reggente della Spezia dopo il 25 aprile 1945.

L’autore del libro che sarà presentato è Marco Mori, ex candidato sindaco a Genova per il movimento di estrema destra e candidato alla Camera alle ultime elezioni sempre per CasaPound.

La biblioteca è anche sede dell’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza. La protesta è delle opposizioni di centrosinistra in consiglio comunale, dal Pd al Psi alle forze civiche e la Cgil. Al centro delle polemiche il volume ‘La morte della Repubblica – Gli Stati uniti d’Europa’ di Marco Mori.

“Un evento – scrive in una nota Francesco Carlodalatri, responsabile provinciale di CasaPound -, dopo la censura indecente perpetrata nei confronti di Altaforte e in concomitanza con le imminenti elezioni europee del 26 maggio. La cultura non può essere in nessun modo censurata”.

“Uno sfregio alla città medaglia d’oro alla Resistenza, la città di Exodus – interviene Guido Melley, di LeAli a Spezia -. Dopo i fatti del Salone di Torino il sindaco non può dire di non essere informato, tutta Italia ha parlato di questa casa editrice. Nessuno vuole bloccare i dibattiti, ma occorre fare attenzione a quel che si autorizza nei luoghi pubblici. Il sindaco moderato? È una vecchia leggenda. Il 25 aprile era a fare il discorso e oggi autorizza questo evento. Vorremmo sapere cosa ne pensa la componente ‘moderata’ della maggioranza. Ci auguriamo il dietrofront, altrimenti ci mobiliteremo”.

“I lavoratori, i cittadini, le forze democratiche si devono mobilitare contro questa vergogna, come al salone di Torino e alla Sapienza di Roma per la lezione di Mimmo Lucano” ha detto la segretaria della Cgil spezzina Lara Ghiglione. Per la segreteria regionale di Rifondazione Comunista/La sinistra “Spezia rifiuta i fascisti, come al salone del libro a Torino. Il fascismo non è un’opinione ma un reato”.

“Autorizzare l’utilizzo di uno spazio pubblico da parte di un editore che si è espresso esplicitamente in favore del fascismo e di Mussolini è un atto gravissimo che lede la memoria di questa città e la legalità costituzionale”. Così l’Anpi della Spezia commenta il fatto.

“Chiediamo a Peracchini di annullare la presentazione e di rispondere con un gesto altrettanto forte alla città che governa. Si scusi con tutti noi per aver rischiato di infangare la storia della nostra comunità che ha scritto un capitolo importante nella storia partigiana e di Resistenza tanto da avvalersi della medaglia d’argento al valor militare e della medaglia d’oro al merito civile per la guerra di Liberazione”. Così in una nota congiunta Pd, Italia in Comune, Articolo 1, Psi, Pci, AvantInsieme, Spezia bene comune, LeAli a Spezia, La Sinistra, Anpi, Arci e Cgil sull’autorizzazione concessa per la presentazione di un libro edito dalla casa editrice Altaforte sabato alla biblioteca civica Beghi della Spezia, dedicata a un partigiano e sede dell’istituto di storia della Resistenza.

“Una vergogna. Chiediamo a tutti i cittadini che vogliono difendere la Costituzione e i principi fondanti della nostra democrazia di mobilitarsi”. Programmata una protesta pacifica sabato alle 17 davanti alla biblioteca. Il coordinamento provinciale del Pd La Spezia aggiunge: “Un gesto grave e offensivo da parte del sindaco Peracchini quello di autorizzare, data anche la sua delega alla cultura, la presentazione del libro della casa editrice Altaforte. Grave perché a promuovere il libro è CasaPound, un movimento che si richiama al fascismo e che non può trovare casa in alcun spazio pubblico e a maggiore ragione nella biblioteca comunale intitolata a un partigiano. Peracchini faccia annullare quell’evento come hanno fatto il sindaco di Torino e il governatore del Piemonte, e prenda le distanze da questo tentativo di offendere la città”.

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