La Spezia, i costruttori edili: "Mancano materie prime, rincari insostenibili: presto si fermerà tutto"

di Redazione

"Non si trovano più acciaio, bitume e alluminio, i costi di carburante e gas sono esplosi. Saremo costretti a sospendere i cantieri delle opere pubbliche e quelli del Superbonus"

La Spezia, i costruttori edili: "Mancano materie prime, rincari insostenibili: presto si fermerà tutto"

 "Sono ormai praticamente irreperibili se non a costi insostenibili, bitume, acciaio e alluminio e tanti altri materiali. A peggiorare ulteriormente le cose il macroscopico rialzo di gas e carburante che sta mettendo in ulteriore difficoltà i trasporti e la gestione delle consegne".

L'allarme è lanciato da Ance La Spezia che mette in evidenza i numeri di un settore edilizio che sta vivendo grandi difficoltà per il boom dell'aumento dei prezzi dei materiali: "Nella nostra provincia ci sono circa mille aziende che danno lavoro a 13 mila persone", spiega ancora Ance che chiede risposte "Se non si interviene le imprese saranno costrette a fermarsi e chiudere i cantieri. La gravità della situazione comporterà inevitabilmente un blocco dei cantieri, con sicure ripercussioni sulla stessa sopravvivenza delle aziende e generando ricadute negative anche sull'occupazione. Scarseggiano materiali e gli impianti di produzione stanno chiudendo. Occorrono subito misure per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese, altrimenti le opere pubbliche, i cantieri del Superbonus 110%, dei Bonus Fiscali e quelli del Pnrr si fermeranno tutti anche per carenza di materie prime", spiega il Presidente di Ance La Spezia, Alberto Bacigalupi che aggiunge: "La nostra associazione nazionale ha formulato richieste puntuali al Governo quali la necessità di un meccanismo di adeguamento dei costi nell'ambito dei lavori pubblici e la proroga dei termini del Superbonus 110%"