L'Italia batte la Turchia: 3-2 nel segno di Cristante e Raspadori

di Marco Innocenti

Turchi in vantaggio con Under e la "complicità" di Donnarumma. Il portiere del Psg poi si rifà con un paio di interventi prodigiosi

L'Italia batte la Turchia: 3-2 nel segno di Cristante e Raspadori

Certo, contava poco anzi nulla ma almeno questa settimana "lacrime e sangue" per il calcio italiano non si chiude con un'altra sconfitta. In Turchia, l'Italia si regala una vittoria che, speriamo, possa segnare l'inizio di un nuovo ciclo di successi. Gli Azzurri di Mancini, dopo l'eliminazione dalla corsa verso il mondiale in Qatar ad opera della modestissima Macedonia del Nord, hanno il merito di saper reagire al vantaggio iniziale dei padroni di casa firmato da Under, che sfrutta anche la mezza papera di Donnarumma, con il pallone che passa proprio sotto le gambe del portiere del Psg dopo appena 4' di gioco.

La reazione della nazionale tarda a farsi sentire ma alla fine arriva il goal del pareggio firmato da Cristante, abile a girare in rete sul primo palo un calcio di punizione tagliato alla perfezione da Biraghi. Passano appena 4' e l'Italia la ribalta. Stavolta è il portiere turco a combinarla grossa: rilancio centrale e palla recuperata dagli Azzurri, tocco immediato per Raspadori che prende la mira e buca ancora la porta dei turchi per il sorpasso azzurro.

Nella ripresa, Mancini manda in campo Zaccagni al posto di Zaniolo e al 69' arriva il tris, firmato ancora da Raspadori. Palla morbida sul secondo palo, torre di Biraghi e stoccata vincente del giovane attaccante del Sassuolo che marca così la sua prima doppietta con la maglia della Nazionale. La Turchia però non si arrende e all'84' trova la rete che riapre il match su una mezza dormita della difesa italiana: colpo di testa in area, palla che schizza verso il neo entrato Dursun che anticipa Donnarumma e insacca il definitivo 2-3. 

Una vittoria che ci voleva, almeno per iniziare a rialzare la testa. Una vittoria però che di certo non consola dopo l'esclusione dal mondiale.