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Il Genoa è salvo: 0-0 con la Fiorentina, l'Inter mette l'Empoli ko

di Redazione

Al Franchi partita inesistente ma brividi veri in attesa del risultato a San Siro, alla fine è festa per tutti

Il Genoa l'anno prossimo giocherà ancora in serie A. Uno squallido 0-0 al Franchi di Firenze e il 3-1 dell'Inter sull'Empoli consolidato solo nei minuti finali regalano al Grifone la salvezza più difficile e sofferta degli ultimi 12 anni in serie A. Festa comune tra viola e rossoblù con le lacrime di capitan Criscito mentre a pochi chilometri di distanza l'altra compagine toscana sprofonda in serie B. Da segnalare alla fine il grande applauso della Fiesole per mister Prandelli.

Allo stadio Artemio Franchi va in scena la partita della paura fra Fiorentina e Genoa e per i primi minuti è proprio così. Muriel ci prova subito con uno scatto dei suoi ma Radu fa buona guardia poi poco altro, con le due squadre che badano soprattutto a non farsi trovare scoperte. Al 26’ ci prova Chiesa, con un destro radente da fuori area. Troppo poco per impensierire Radu, che blocca a terra. Il Genoa si fa vedere al 34’ con una punizione tagliata di Veloso che viene sfiorata da molti ma Lafont ci mette una pezza, respingendo con le gambe.

Nella ripresa, il gol di Keita Baldé fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi rossoblù, che poi sperano sul rigore di Icardi, fino a vedersi strozzare in gola l’urlo di gioia sulla parata di Dragowsky. Al Franchi, intanto, la partita prosegue con una melina forse stucchevole ma utile ad entrambe le squadre. A rompere gli indugi arriva però il pareggio dell’Empoli che scompagina di nuovo tutto. La Fiorentina prova la sortita con Muriel, palla al centro bassa per Chiesa che si gira e calcia a rete ma Radu è attento e smanaccia in qualche modo, evitando guai peggiori.

Il gol di Radja Nainggolan infiamma di nuovo il Franchi, riportando in paradiso il Grifone e la partita, di colpo, torna a pisolare. Solo la traversa colpita dall'Empoli ha il potere di far correre un brivido sulla schiena dei tifosi rossoblù. Poi arrivano, in contemporanea, il triplice fischio e il terzo sigillo di Brozovic. È andata come doveva andare. Il Genoa rimane nell'Olimpo del calcio italiano, ma con un grande punto interrogativo sul futuro.