Grandine e vento, si contano i danni in Liguria: raccolto perso a Campo di Ne, a pochi giorni dalla vendemmia

di Filippo Serio

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Gli agricoltori della Liguria contano i danni dopo l'ondata di maltempo che fra il 20 e il 21 agosto ha colpito duramente campi, vigneti, oliveti e non solo

A Campo di Ne il raccolto di olive e grappoli d'uva è quasi completamente compromesso, a pochissimo tempo dall'inizio della vendemmia: "La grandine ha colpito duramente qui - spiega Adriana Podestà, agricoltore e presidente provinciale di Coldiretti Pensionati - in particolare gli ulivi e la vigna. Il momento è pessimo perchè è quello della maturazione dell'uva, per cui un'eventuale pioggia adesso attaccherebbe direttamente gli acini, che rischiano di marcire"

La produzione consueta, per quanto riguarda l'uva, è di 30-35 quintali di raccolto. Quest'anno la produzione sarà sicuramente inferiore, ma la preoccupazione è di non riuscire a venderla tutta.

Dal danno alla beffa: l'uva, in queste condizioni, attira con più facilità insetti e piccoli animali: "C'è grande rammarico, perché quest'anno la produzione era st6ata abbondante, nonostante la siccità e le scarse riserve di acqua"

Sull'intervento possibile di Coldiretti, aggiunge il segretario di Coldiretti Genova per Carasco Nicolo' Burofato: "Stiamo cercando di informare e di informarci su tutte le aziende del nostro territorio che hanno avuto danni dovuti a quest'ultimo evento calamitoso, per cercare di aiutare le aziende agricole a fare segnalazione e una stima principale dei danni registrati."

in allegato l'intervista completa

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