Genova, laboratorio della contraffazione in centro storico: sequestrati 3.600 pezzi
di Marco Innocenti
Operazione congiunta di polizia locale e guardia di finanza: l'appostamento fuori dal palazzo e poi la perquisizione. Scovate anche 5 macchine da cucire
Oltre 3.600 capi d'abbigliamento e accessori contraffatti, 5 macchine da cucire e 27 rocchetti di filo colorato pronti per il confezionamento. E' il "bottino" dell'operazione condotta nel centro storico genovese dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia Locale - U.T.C Nucleo Polizia Commerciale nei giorni scorsi, dopo essere venuti a conoscenza della presenza di magazzini e laboratori per la produzione e lo stoccaggio di merce contraffatta.
Gli agenti hanno quindi proceduto all'appostamento all'esterno della palazzina, notando che dall'interno 1 si udiva chiaramente il rumore di macchine da cucire in funzione. Una volta bussato alla porta, gli agenti si sono visti aprire da una persona extracomunitaria che non era in grado di esibire alcun documento circa la provenienza delle merci.
Immediatamente, è scattata la perquisizione dell'appartamento e così sono saltati fuori 3.634 pezzi tra etichette, capi d’abbigliamento e accessori riportanti il marchio di famose case di moda contraffatto, oltre come detto a 5 cinque macchine da cucire e 27 rocchetti di filo colorato utili al loro assemblaggio. Tutta la merce è stata sequestrata.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Diga foranea, pescatori in crisi: “Così il mare si svuota e noi restiamo senza lavoro”
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Genova si prepara all’Adunata Alpini: concerto a Pontedecimo per i 105 anni tra memoria e tradizione
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Santo Stefano d’Aveto punta sull’innevamento artificiale: progetto da un milione
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Depositi chimici, il Comitato: “La nostra vittoria non deve essere la sconfitta di nessuno”
21/03/2026
di Anna Li Vigni
Giovanni Mari a Telenord, racconta il suo libro “Fascistissima”: come Mussolini spense la libertà di stampa nel 1926
21/03/2026
di Carlotta Nicoletti

