Genova, l'abbraccio di Rivarolo alla famiglia di Michele che decide di donare i suoi organi

di Redazione

Il direttore generale del San Martino Salvatore Giuffrida: "Ringrazio a nome del Policlinico tutto i familiari del giovane per questo straordinario atto di generosità e altruismo"

Genova, l'abbraccio di Rivarolo alla famiglia di Michele che decide di donare i suoi organi

Per tutto il giorno decine e decine di ragazzi hanno stazionato in via Rivarolo a Genova dove giovedì notte è avvenuto l'incidente che è costato la vita a Michele Dervishaj. Il giovane di 19 anni ha perso il controllo della moto dopo che due vetture si sono superate a vicenda davanti a lui. La Polizia Locale sta visionando da giorni i filmati delle telecamere per risalire ai due pirati della strada che non si sono fermati per le prime cure.

Intanto su decisione della famiglia, sono stati gli organi di Michele. "Un gesto di estremo coraggio e amore - si legge nella nota del Policlinico San Martino - che ha responsabilizzato oltremodo due equipe fondamentali: la struttura di Chirurgia Epatobiliopancreatica e del Trapianto di Fegato, diretta da Enzo Andorno e Chirurgia del Trapianto di Rene diretta da Iris Fontana. Fondamentale - sottolinea la nota - anche l'apporto del Centro Trapianti Regionale diretto da Andrea Gianelli Castiglione, dell'equipe anestesiologica dei trapianti condotta dalla dottoressa Monica Centanaro, degli strumentisti specializzati e dei perfusionisti del Policlinico. In meno di 12 ore è stato organizzato il trasporto e trapianto di rene e pancreas presso il Niguarda di Milano, un trapianto di rene nelle strutture del San Martino che sarà definito ad ore, un intervento di split-liver (fegato) interno al San Martino con coinvolgimento dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e un trasporto in urgenza di cuore presso il San Matteo di Pavia". 
Il direttore generale del San Martino Salvatore Giuffrida ha ringraziato "a nome del Policlinico tutto i familiari del giovane per questo straordinario atto di generosità e altruismo. Quanto avvenuto conferma la solidità del nostro Centro Trapianti e la professionalità dei sanitari che vi lavorano che hanno dimostrato la capacità del San Martino di fare squadra in momenti delicati, dove ogni minuto può valere una vita".