Genova, il Festival Paganini al via il 27 maggio con un concerto benefico

di Redazione

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Il violinista In Mo Yang suonerà a favore dell'Associazione italiana ricerca sul cancro

Genova, il Festival Paganini al via il 27 maggio con un concerto benefico

Il genio di Niccolò Paganini ha attraversato i secoli ed è arrivato intatto fino a noi: ben oltre il tempo limitato di una vita umana. Il capoluogo ligure celebra il suo figlio più famoso con il Paganini Genova Festival, dal 27 maggio – giorno della scomparsa del Maestro - al 4 giugno 2023: nove giorni di musica, conferenze e occasioni di conoscenza attraverso l’arte e la cultura, con eventi ospitati negli spazi della città che hanno svolto un ruolo importante nella vita del musicista.

 
Il Paganini Genova Festival, giunto alla sesta edizione, è organizzato dall’Associazione Amici di Paganini, con il sostegno di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.

Il Festival si apre con un evento benefico, in programma il 27 maggio alle 21 a Palazzo Ducale, nel Salone del Maggior Consiglio. Il concerto del violinista In Mo Yang, vincitore del Premio Paganini 2015, accompagnato al pianoforte da Yannick Rafalimanana, sarà infatti a favore della Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro. La scelta di aprire il Festival nel nome della solidarietà non è casuale: dando, nel corso della sua lunga carriera, un numero enorme di concerti in favore di persone che attraversavano momenti difficili della loro vita, Paganini creò la pratica degli eventi benefici, fino ad allora sostanzialmente inesistente. Il concerto di apertura sarà l’unico evento a pagamento di tutto il Paganini Genova Festival: il biglietto per assistervi costerà 20 euro. I proventi raccolti durante la serata saranno devoluti ad Airc.

Il programma della serata, di sicuro interesse, conduce gli ascoltatori in una passeggiata attraverso la musica di tutti i tempi. Spazia dalla “Fantasia” del primo barocco di Matteis, anch’egli violinista, alla Sonata in La maggiore di Cesar Franck, capolavoro tardo-romantico. Completano il quadro Phantasie op. 131 di Robert Schumann e il dittico di Lili Boulanger, Nocturne et Courtage. Ancora, si ascolterà la Sonata a preghiera M.S. 23 di Niccolò Paganini, meglio nota come “Il Mosè”, in quanto composta su un tema dell’opera Mosè in Egitto di Gioacchino Rossini. 

Protagonisti della serata saranno In Mo Yang e Yannick Rafalimanana.
Nato nel 1995, In Mo Yang ha studiato a Boston, presso il New England Conservatory e, nel 2015, si è aggiudicato a Genova il Premio Paganini. Nello stesso anno ha eseguito, per la rassegna degli Amici di Paganini, un concerto con il Cannone, il Guarneri del Gesù appartenuto al virtuoso genovese. Si è esibito in alcune delle più importanti sale e Festival del mondo: dalla Carnegie Hall di New York alla Boston Symphony Hall. Come solista è stato accompagnato da alcuni dei più rinomati direttori – Myung Whun Chung, Neeme Jarvi, Fabio Luisi, James Gaffigan – e da orchestre, quali la Orchestre National de France, Lucerne Symphony, Seoul Philharmonic, Danish National. Per la casa discografica Deutsche Grammophon ha inciso l’album The Genetic of Strings e i ventiquattro Capricci di Paganini. Vive a Berlino, dove si sta perfezionando con Antje Weithaas all’Accademia di Musica Hanns Eisler. Suona uno Stradivari del 1718, in prestito da un collezionista privato. 

Yannick Rafalimanana è nato a Lille, in Francia, città che, assieme a Genova, fu Capitale Europea della Cultura nel 2004. Si esibisce regolarmente in tutto il mondo, sia in recital che in gruppi cameristici. Fra le sue apparizioni più recenti, ricordiamo quella alla Philharmonie di Berlino, Shanghai Symphony Chamber Hall, Konzerthaus a Vienna, Kennedy Center a Washington, con artisti del calibro di Itzhak Perlman, Kim Kashkashian, Gary Hoffman, Frank Stadler e Andrej Bielow. Dal 2015 al 2018 ha insegnato musica da camera all’Università Folkwang di Essen, in Germania. Da anni si esibisce in duo con In Mo Yang, conosciuto durante gli studi comuni presso il Conservatorio del New England a Boston.

La Fondazione Airc
Fondazione Airc per la ricerca sul Cancro sostiene dal 1965 progetti scientifici innovativi, grazie a una raccolta fondi trasparente e costante; diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a oltre 5.000 ricercatori - 62% donne e 55% under 40 - le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati del proprio lavoro dal laboratorio al paziente. In 55 anni di impegno, Airc ha distribuito oltre 1 miliardo e settecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica. La partecipazione di Airc ad eventi culturali come il concerto inaugurale del Paganini Genova Festival rappresenta un’occasione speciale per  ricordare al largo pubblico l’importanza della “cultura della salute”,  che passa anche dalla prevenzione e dall’informazione.  

Accessibilità
Tutti gli eventi, tranne il concerto inaugurale, sono a ingresso gratuito e di libero accesso, fino a esaurimento posti. Le prenotazioni saranno attive dal 10 maggio sul sito Internet www.paganinigenovafestival.it con apposito link.