Genova: Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026 tra amore, cultura e tradizione

di Stefano Rissetto

5 min, 47 sec

Il tema di quest’anno è “Ahavà – Amore”: un percorso tra sentimento e comandamento, ketubbot e mistica, Cantico dei Cantici, giustizia e teatro

Genova: Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026 tra amore, cultura e tradizione

Una parola antica, universale e allo stesso tempo profondamente legata alla tradizione ebraica sarà al centro della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026: “Ahavà – Amore”, אהבה. Domenica 6 settembre, 24 Elul 5786, la Sinagoga di Genova, in via Bertora 6, aprirà le sue porte per una giornata di incontri, approfondimenti, mostre, letture, visite guidate e spettacoli dedicati a uno dei temi più universali dell’esperienza umana.

L’iniziativa offrirà al pubblico l’opportunità di avvicinarsi alla cultura e alla storia ebraica attraverso prospettive diverse, mettendo in dialogo la dimensione religiosa con quella storica, letteraria, artistica e teatrale. Il tema dell’amore verrà infatti affrontato non soltanto come sentimento personale, ma anche come comandamento, esperienza spirituale, fondamento del rapporto con l’altro e principio legato alla giustizia.

La giornata prenderà il via alle 10.15 con i saluti istituzionali, che inaugureranno ufficialmente il programma. Alle 10.30 sarà quindi introdotto il tema della giornata, con l’incontro “Ahavà – Amore. Amore come sentimento. Amore come Comandamento”, affidato al Rav Giuseppe Momigliano. Un primo momento di riflessione per esplorare il significato della parola Ahavà e le sue diverse declinazioni all’interno della tradizione ebraica.

Le ketubbot, testimonianza di una storia lunga secoli - Uno degli appuntamenti centrali della mattinata sarà alle 11.15, con l’inaugurazione della mostra “La presenza degli ebrei nel mondo attraverso le Ketubbot”, curata da Danièle Sulewic e Michela Bompani.

Le ketubbot, i contratti di matrimonio religioso ebraico, saranno il punto di partenza per raccontare la presenza delle comunità ebraiche in diverse parti del mondo attraverso documenti e testimonianze che risalgono dal 1600 agli inizi del 1900.

Non si tratta soltanto di documenti legati alla celebrazione di un matrimonio: le ketubbot rappresentano infatti preziose testimonianze storiche, artistiche e culturali, capaci di raccontare persone, famiglie, comunità e territori. Attraverso le loro decorazioni, le scritture e le formule tradizionali è possibile seguire le tracce della vita ebraica nel corso dei secoli.

Sempre nell’ambito della giornata, in Sala Luzzati, proseguirà la mostra dedicata ai “Matrimoni”, che sarà ulteriormente arricchita con nuovi pannelli, ampliando così il percorso dedicato alle tradizioni matrimoniali ebraiche.

Dal Cantico dei Cantici alla mistica - A mezzogiorno, alle 12.00, il programma proporrà uno dei testi più celebri della tradizione biblica: lo Shir Ha Shirim, il Cantico dei Cantici. I versi saranno proposti attraverso la lettura di Raffaele Barca, attore diplomato alla Scuola del Teatro Nazionale di Genova.

Il Cantico dei Cantici, testo poetico nel quale l’amore viene espresso attraverso immagini di grande intensità e bellezza, rappresenterà così un ponte tra parola, spiritualità e teatro, offrendo al pubblico un momento di ascolto e di approfondimento attraverso la voce di un interprete professionista.

Il programma riprenderà nel pomeriggio alle 14.30, con una visita guidata alle Sinagoghe, occasione per conoscere più da vicino gli spazi, la storia e il patrimonio della presenza ebraica genovese.

Alle 16.00 si tornerà invece alla dimensione spirituale con l’incontro “Ani ledodi: l’amore nella mistica ebraica”, affidato alla dott.ssa Martina Perotta. Il titolo, tratto dalla tradizione biblica, accompagnerà una riflessione sul significato dell’amore nella mistica ebraica e sulle sue interpretazioni spirituali.

Amore e giustizia, un legame nella tradizione ebraica - Alle 17.00 sarà la volta di “Amore e giustizia nella tradizione ebraica”, con Ariel Dello Strologo. Un tema che amplia ulteriormente la prospettiva della giornata: l’amore non viene considerato soltanto nella sua dimensione affettiva o spirituale, ma anche nel rapporto con l’altro, con la comunità e con i principi che regolano la convivenza.

La riflessione sul rapporto tra amore e giustizia permetterà dunque di affrontare uno dei nodi centrali della tradizione ebraica: il valore della relazione con il prossimo e la responsabilità individuale e collettiva.

In scena “Dybbuk”, una storia d’amore tra due mondi - La conclusione della giornata, alle 18.15, sarà affidata al teatro e alla musica con “Dybbuk: Una storia d’amore tra due mondi”, spettacolo di e con Miriam Camerini.

In scena, insieme all’autrice e interprete, ci saranno Angelo Baselli al clarinetto e Gianluca Casadei alla fisarmonica. Lo spettacolo porterà il pubblico nel mondo del Dybbuk, figura centrale dell’immaginario ebraico, attraverso una storia nella quale amore, identità, spiritualità e rapporto tra mondi differenti si incontrano.

Sarà quindi un finale nel segno dello spettacolo dal vivo, capace di ricondurre il tema dell’“Ahavà” a una dimensione narrativa e artistica.

Una giornata aperta alla città - Dalle riflessioni religiose e filosofiche alle testimonianze storiche delle ketubbot, dalla poesia del Cantico dei Cantici alla mistica, fino al rapporto tra amore e giustizia e alla rappresentazione teatrale del Dibbuk, la Giornata Europea della Cultura Ebraica propone a Genova un programma articolato, pensato per raccontare la ricchezza e la complessità della cultura ebraica.

L’appuntamento di domenica 6 settembre sarà dunque un'occasione di incontro e conoscenza, ma anche un invito a interrogarsi sul significato dell’amore nelle sue diverse forme: come sentimento, come responsabilità, come esperienza spirituale e come relazione con l’altro.

Il programma

  • 10.15 – Saluti istituzionali.
  • 10.30 – Introduzione al tema “Ahavà – Amore. Amore come sentimento. Amore come Comandamento”, con il Rav Giuseppe Momigliano.
  • 11.15 – Inaugurazione della mostra “La presenza degli ebrei nel mondo attraverso le Ketubbot (contratti di matrimonio religioso) dal 1600 agli inizi del 1900”, a cura di Danièle Sulewic e Michela Bompani.
  • Durante la giornata – In Sala Luzzati prosegue la mostra sui “Matrimoni”, arricchita da nuovi pannelli.
  • 12.00 – “Shir Ha Shirim” (Cantico dei Cantici), lettura di Raffaele Barca, attore diplomato alla Scuola del Teatro Nazionale di Genova.
  • 14.30 – Visita guidata alle Sinagoghe.
  • 16.00 – “Ani ledodi: l’amore nella mistica ebraica”, con la dott.ssa Martina Perotta.
  • 17.00 – “Amore e giustizia nella tradizione ebraica”, con Ariel Dello Strologo.
  • 18.15 – “Dybbuk: Una storia d’amore tra due mondi”, spettacolo di e con Miriam Camerini, con Angelo Baselli al clarinetto e Gianluca Casadei alla fisarmonica.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026 si svolgerà domenica 6 settembre, presso la Sinagoga di Genova, via Bertora 6.

Per informazioni: info@cegenova.it – 010 839 1513.

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