Genova, Bonsignore: "Posti letto covid esauriti tra 10 giorni di questo passo"

di Redazione

Il presidente dell'Ordine dei Medici di Genova lancia un appello ai cittadini affinché i "comportamenti" siano da zona rossa

"La valutazione fatta a livello governativo è stata una valutazione omnicomprensiva di quelli che sono i dati dell'intera regione, ha osservato il professor Alessandro Bonsignore, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova.

Fortunatamente noi abbiamo diversi comuni delle province che sono verdi e questo fa sì che complessivamente, utilizzando i 21 parametri ministeriali la Regione Liguria sia in fascia gialla. ma così non è e così non è a Genova dove i parametri danno un'indicazione tra l'arancione e il rosso, quindi l'appello del presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova a tutti i cittadini genovesi è quello di comportarsi come se fossimo in fascia rossa.

Questo vuol dire che dobbiamo uscire di casa esclusivamente per recarci al lavoro oppure per andare a fare la spesa riducendo al massimo il numero delle uscite. Dobbiamo mantenere quelle misure del distanziamento sociale non solo in ambito lavorativo ma anche in ambito familiare e amicale: non frequentare amici, non frequentare parti della famiglia che non sono con noi conviventi e utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza, le distanze e quant'altro. Se tutti faremo così aiuteremo ad alleggerire il peso che abbiamo sugli ospedali e riuscire ad uscire dall'emergenza assoluta che la nostra città sta vivendo senza dover ricorrere a misure più restrittive; altrimenti sarà necessario che qualcuno dall'alto ci imponga, per lo meno nel comune di Genova, ad oggi, delle restrizioni andando a modificare quelli che sono i parametri assegnati. Perchè c'è una grande preoccupazione per la situazione degli ospedali genovesi?

Vi è una percezione diffusa da parte dei cittadini che oggi di covid ci si ammali meno e si muoia ancora meno. Questo discorso è valido in termini percentuali rispetto ai mesi di marzo e aprile noi abbiamo delle percentuali sul numero di soggetti positivi quindi contagiati più basse sia di coloro che necessitano di ricovero che di quelli che rischiano la propria vita. Abbiamo una popolazione mediamente molto più giovane di soggetti contagiati, siamo più bravi a curare intercettiamo prima la patologia, la diagnostichiamo e iniziamo le terapie per tempo. E questo è tutto assolutamente vero.

Quello che invece sfugge è che quando noi andiamo ad aumentare così tanto il numero dei contagi, anche se la proporzione è piccola, il numero delle persone che dobbiamo ricoverare per covid è molto alto. Tutte le previsioni fanno vedere come nell'arco dei prossimi 10-15 giorni noi arriveremo ad avere praticamente necessità di occupare tutti i posti letto di Regione Liguria per il covid e quindi andremo a sporcare tutti i reparti ospedalieri di qualsiasi natura: di medicina interna, di bassa e media intensità, i reparti di chirurgia, gli ambulatori e quindi rischiamo di azzerare la capacità ricettiva dei nostri ospedali per tutto quello che non è covid. Per questo c'è grande preoccupazione da parte dgli operatori sanitari perchè noi abbiamo come obiettivo finale la salute dei cittadini e il solo pensiero di non poter garantire cure ai pazienti oncologici, di non poter fare screening, prevenzione, di non poter curare le patologie croniche o il rischio di non poter accogliere al Pronto Soccorso una persona che ha avuto un incidente stradale, è un qualcosa che onestamente ci terrorizza. E' in questo senso che i cittadini devono applicare grande prudenza e buon senso nel loro vissuto quotidiano. Se si capisse questo tutti inizierebbero a comportarsi diversamente e aiuterebbero il sistema sanitario a reggere a prescindere da quelle che sono le decisioni più o meno coraggiose che provengono dal Governo e dalle Istituzioni locali. Quindi il nostro appello è in questo senso: cerchiamo di comportarci come se fossimo in un lockdown, perchè vogliamo e possiamo riuscire a preservare la possibilità di cura di tutti i soggetti".