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Genova, bar chiusi, vie deserte: le innaturali notti senza vita nel centro storico

di Michele Varì

Nella città vecchia sconfitta dal virus: rari passanti, una coppia reduce da un compleanno a numero chiuso e Said, l'ambulante che vende bamboline

Il centro storico di Genova della movida chiassosa e molesta è già uno sbiadito e lontano ricordo, e manca pure agli abitanti che lo hanno sempre detestato perchè non gli fa chiudere occhio: passata la mezzanotte tutti i locali spengono le luci e abbassano le saracinesche, come detta il decreto Conte. Ma il buio e il freddo, il gelo del nulla, scende anche prima.

Al pomeriggio qui non c'è più nessuno, raccontano disperati i commercianti, i baristi di Canneto, di Matteotti: tavolini vuoti, banconi vietati, gente con la paura. Mascherine.

La città vecchia sembra una casa vuota anche di giorno, perchè nella zona rossa per il Covid è ormai da tempo che i foresti non si vedono
Foresti di Castelletto, di Carignano, della Foce. Foresti di Genova. "Ci vogliono fare sentire come gli unici appestati", ha raccontato nei giorni scorsi un pensionato di Certosa, altra zona rossa per il virus. 

Nei vicoli abitanti e commercianti stanno provando la stessa sensazione: "Ci sentiamo rinchiusi in un ghetto".

In salita Pollaioli, una delle porte per infilarsi nei vicoli, incontriamo un gestore di un kebab che sta chiudendo il suo locale. Prima è sospettoso, poi si apre e racconta le sue paure.

Dentro le viscere della città vecchia ecco la prima di una delle tante pattuglie di agenti di polizia locale che perlustrano i vicoli. Come entrare in una casa disabitata.
Intorno solo saracinesche abbassate. Tutti i gestori dei locali hanno chiuso anche prima. 
Nel buio si aggira un algerino, Said, vecchia conoscenza degli agenti, ambulante che si guadagna da vivere vendendo bamboline che riceve in regalo: 

Nella zona delle Erbe, il cuore della Movida spento dal virus, ecco una coppia di ritorno da una festa di compleanno organizzata nel rispetto delle norme. Lei si defila, lui invece, che si muove in bici, ha proprio voglia di parlare.

La notte senza luci e senza vita sorprende anche gli operatori dell'Amiu. 

Tutto intorno il niente: solo pattuglie di agenti della polizia locale che vedi ovunque e sembrano ronde. La nottata passerà anche stavolta: ma adesso sembra ancora così lunga.