Galliera, giornata dell'epilessia: incontro formativo per i docenti delle scuole
di m.m.
2 min, 3 sec
GENOVA - Anche quest'anno in occasione della “Giornata Internazionale dell'Epilessia” l'E.O. Ospedali Galliera insieme alla Lega Italiana contro l'Epilessia (LICE - sezione regionale Liguria), all'Ufficio scolastico Regionale con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e del Merito, all'AICE Associazione Italiana contro l'Epilessia) organizza un incontro di formazione destinato al personale docente delle scuole.
L'evento si tiene lunedì 9 febbraio dalle ore 14.30 alle ore 16, presso il Salone dei Congressi (via Volta 8) e ha l'intento di fornire informazioni pratiche sulla gestione dell'epilessia e sulle più attuali strategie di diagnosi e cura.
Dopo i saluti introduttivi del dott. Claudio Marcello Solaro, direttore S.C. Neurologia del Galliera e del dott. Galuffo dirigente referente dell'Ufficio Scolastico Regionale, la dott.ssa Daniela Audenino (S.C. Neurologia – S.S.C. Neurofisiopatologia - Centro Epilessia E.O. Ospedali Galliera) insieme alla dott.ssa Alessandra Ferrari (S.C. Neurofisopatologia - Centro Epilessia IRCSS SAN MARTINO) e alla dott.ssa Marai Margherita Mancardi (S.C Neurospichiatria Infantile - Centro Epilessia del Gaslini)
parleranno di una malattia purtroppo ancora oggi gravata da pregiudizi culturali.
Tra tutte le patologie neurologiche l'epilessia è una delle più frequenti. Nei paesi industrializzati interessa circa 1 persona su 100; in Italia 500mila persone.
L'epilessia colpisce tutte le età della vita, ma i maggiori picchi di incidenza si hanno nei bambini e negli anziani. Si tratta quindi di una malattia sociale che il Parlamento Europeo e l'Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) hanno indicato come una priorità sia nel campo della ricerca che della assistenza. Le persone con epilessia, oltre alle problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30%
dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili), si trovano spesso a dovere fronteggiare pregiudizi e discriminazioni a livello sociale e limitazioni in vari ambiti quali scuola, lavoro, guida e attività sportive.
E' importante sottolineare che l'epilessia costituisce una patologia neurologica che si esprime in forme molto diverse tra di loro. Questa notevole diversità di forme cliniche si traduce anche in prognosi diverse: alcune forme di epilessia (la maggior parte) sono infatti compatibili con una qualità di vita pressoché normale. Altre forme
(più rare) sono invece di maggiore gravità. Informare il personale docente e i giovani diventa fondamentale per cercare di abbattere i pregiudizi e favorire l'inclusione degli studenti affetti da tale patologia, che spesso nascondono la loro condizione ai compagni ed insegnanti per paura di non essere accettati.
Dopo i saluti introduttivi del dott. Claudio Marcello Solaro, direttore S.C. Neurologia del Galliera e del dott. Galuffo dirigente referente dell'Ufficio Scolastico Regionale, la dott.ssa Daniela Audenino (S.C. Neurologia – S.S.C. Neurofisiopatologia - Centro Epilessia E.O. Ospedali Galliera) insieme alla dott.ssa Alessandra Ferrari (S.C. Neurofisopatologia - Centro Epilessia IRCSS SAN MARTINO) e alla dott.ssa Marai Margherita Mancardi (S.C Neurospichiatria Infantile - Centro Epilessia del Gaslini)
parleranno di una malattia purtroppo ancora oggi gravata da pregiudizi culturali.
Tra tutte le patologie neurologiche l'epilessia è una delle più frequenti. Nei paesi industrializzati interessa circa 1 persona su 100; in Italia 500mila persone.
L'epilessia colpisce tutte le età della vita, ma i maggiori picchi di incidenza si hanno nei bambini e negli anziani. Si tratta quindi di una malattia sociale che il Parlamento Europeo e l'Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) hanno indicato come una priorità sia nel campo della ricerca che della assistenza. Le persone con epilessia, oltre alle problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30%
dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili), si trovano spesso a dovere fronteggiare pregiudizi e discriminazioni a livello sociale e limitazioni in vari ambiti quali scuola, lavoro, guida e attività sportive.
E' importante sottolineare che l'epilessia costituisce una patologia neurologica che si esprime in forme molto diverse tra di loro. Questa notevole diversità di forme cliniche si traduce anche in prognosi diverse: alcune forme di epilessia (la maggior parte) sono infatti compatibili con una qualità di vita pressoché normale. Altre forme
(più rare) sono invece di maggiore gravità. Informare il personale docente e i giovani diventa fondamentale per cercare di abbattere i pregiudizi e favorire l'inclusione degli studenti affetti da tale patologia, che spesso nascondono la loro condizione ai compagni ed insegnanti per paura di non essere accettati.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Case della Comunità in Liguria: 200 medici pronti a collaborare
08/02/2026
di m.m.
Influenza, campagna vaccinale record in Liguria: 340 mila dosi, minore impatto sugli ospedali
06/02/2026
di Anna Li Vigni
Giornata mondiale contro il cancro, focus con gli specialisti
05/02/2026
di Maurizio Michieli
Uil Fp Genova: "Non escludiamo stato di agitazione su riforma sanitaria"
03/02/2026
di R.S.
