Frana di Bavari, gli abitanti: "Massi caduti durante i lavori degli operai"

di Michele Varì

Da ieri sono otto le famiglie fuori casa. Chiuso anche lo storico campo di calcio 

Diventa un mistero la frana caduta per la seconda volta in quindici giorni a ridosso del campo di calcio di Bavari, sulle alture di Genova. 
 Gli abitanti e lo stesso custode del terreno di gioco raccontano che i massi si sono staccati dalla montagna durante un sopralluogo di tre tecnici rocciatori di una ditta inviata dal Comune di Genova per la messa in sicurezza dell'area. 
Erano da poco passate le otto del mattino. A detta degli abitanti gli operai avrebbero hanno rischiato di essere travolti dallo smottamento: i massi sono poi precipitati su una scalinata di un giardino, fra le due case sotto il costone, danneggiando una ringhiera. Un'abitazione era già vuota dal giorno della prima frana, l'altra è stata evacuata d'urgenza dai vigili del fuoco.

I cittadini si chiedono perché non sono stati preavvertiti dell'ispezione che intendevano svolgere in modo da permettergli di uscire dalle abitazioni in caso di possibili smottamenti.
In Comune non confermano che la frana è avvenuta durante il sopralluogo dei tecnici della ditta incaricata di mettere in sicurezza il costone franato sopra via Livello. "Stiamo verificando ma allo stato attuale non risulta", hanno riferito da palazzo Tursi. Una smentita che potrebbe diventare ufficiale a breve con un comunicato dell'assessore ai lavori Pubblici Pietro Piciocchi, competente per i lavori.
A causa del nuovo smottamento sono otto le famiglie costrette a lasciare la casa in via Livello, in tutto circa 20 persone, fra cui anziani e disabili: tutte hanno trovato un posto letto in casa di amici o familiari.
Chiuso per motivi di sicurezza anche lo storico di calcio "Taviani" su cui durante la settima si allenano 400 ragazzi e nel week end si disputano partite dei vari campionati dilettanti.