Mercoledi, 26 giugno 2019  

Ex mercato del pesce di piazza Cavour, Tursi ci riprova: “Entro l’estate nuova gara”

Bocciata la mozione del Pd contro l'alienazione, Piciocchi: "Investitori ancora interessati"
2019-06-12T12:49:48+00:00

Il Comune di Genova non si dà per vinto e prepara un nuovo bando per l’ex mercato del pesce di piazza Cavour. Bocciata in sala rossa la mozione del Pd che chiedeva alla giunta di rimuovere l’immobile dalla lista dei beni da alienare. “Non vedo alcun motivo per abdicare”, è la risposta dell’assessore al patrimonio Pietro Piciocchi che continua a vedere un futuro per il manufatto razionalista, in stato di completo abbandono da un anno e mezzo.

“Faremo una nuova gara, nel rispetto del regolamento che consente un certo ribasso. Mi piacerebbe uscire entro l’estate”, annuncia Piciocchi. La prima chiamata a novembre era andata deserta con un prezzo base d’asta di 1,7 milioni. “Evidentemente la valutazione non è stata ritenuta congrua dal mercato, tenuto conto che per ristrutturarlo serve un impegno economico importante”, spiega l’assessore.

La cifra necessaria per dare nuova vita alla struttura ammonta a circa 2 milioni di euro. “Ma ci sono molti investitori che continuano a chiederci di vederlo”, assicura Piciocchi. Tra le aziende che avevano manifestato interesse c’era il gruppo Pellegrini, che fa capo all’ex presidente dell’Inter, per un progetto che prevedeva bar e ristoranti.

La strada maestra per alienare l’ex mercato di piazza Cavour resta quindi la concessione temporanea in virtù di investimenti privati che però dovranno essere molto cospicui. Se nemmeno il secondo round andrà a buon fine, Tursi abbasserà ancora il prezzo e procederà alla vendita tout court. “Di certo non ci sarà un nuovo supermercato, la posizione della giunta è molto chiara”, dice Piciocchi.

“Avevamo chiesto di fermare l’alienazione – spiega la capogruppo Pd in consiglio comunale, Cristina Lodi – perché non ci sono prospettive, non ci sono progetti. La struttura sta andando sempre più giù a causa del degrado. Abbiamo chiesto di istituire un osservatorio per questi beni per valutare altre modalità rispetto all’alienazione in modo da restituirli alla comunità”. La mozione è stata però rigettata dalla maggioranza.

Fabio Canessa

TELENORD