Diga Genova: completata la posa del settimo cassone
di Stefano Rissetto
Parallelamente, si sta lavorando al consolidamento dei fondali, dove sono già state realizzate oltre 19.200 colonne di ghiaia sommerse

È stato completato con successo il posizionamento del settimo cassone nella realizzazione della nuova diga foranea di Genova, una delle opere più importanti per il futuro del porto della città. Nonostante le difficoltà legate alle condizioni meteo, il progetto ha visto l’impiego di circa 450 persone, di cui 150 operano direttamente in mare, per il consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Lavori in corso - Il posizionamento dei cassoni è solo una delle attività principali in corso. Parallelamente, il consorzio sta lavorando al consolidamento dei fondali, dove sono già state realizzate oltre 19.200 colonne di ghiaia sommerse. Questi interventi sono fondamentali per garantire la stabilità della futura diga e per rendere l'infrastruttura più resistente a possibili sollecitazioni. L’approfondimento delle acque avverrà grazie ai dragaggi in corso nell'area dell'avamporto, in modo da permettere il passaggio di navi con maggiore pescaggio.
tecnologie utilizzate - Tra le soluzioni tecnologiche adottate, c'è il versamento del pietrame per la creazione dello scanno di imbasamento, la base della nuova struttura portuale. Questo intervento è necessario per garantire una solida ancoraggio del progetto e si inserisce nell'ottica di economia circolare, utilizzando il materiale inerte dei dragaggi per il riempimento dei cassoni prefabbricati.
Scogliere in movimento - In un'altra fase del progetto, si sta provvedendo al salpamento delle scogliere della diga esistente. Queste verranno progressivamente spostate a protezione della nuova struttura, appena completati i posizionamenti dei cassoni. Questa parte dei lavori prevede una gestione attenta dei materiali, per non compromettere la sicurezza operativa e garantirne la stabilità.
Impatto sul porto di Genova - Una volta terminato, il progetto consentirà al porto di Genova di accogliere navi con maggiore pescaggio, aumentando la capacità e l’efficienza delle operazioni marittime. Si tratta di un’opera che risponde alle necessità di crescita del porto ligure, indispensabile per il commercio e la logistica, con un impatto positivo sull’economia locale e nazionale.
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