Dehor in era Covid, una trattoria di Riomaggiore batte il Comune al Tar
di Redazione
Il Comune deve valutare le richieste con il criterio dell'interesse pubblico prevalente
La scelta di assegnare un'area dehor, gratis ai tempi del Covid, contesa tra due esercizi commerciali in una via pubblica non va basata sul criterio dell'ordine cronologico con cui è stata presentata la domanda di concessione di suolo pubblico: il Comune deve valutare le richieste con il criterio dell'interesse pubblico prevalente.
A stabilirlo è una sentenza del Tar della Liguria relativa a una battaglia legale su un'area per dehor contesa tra due trattorie a Riomaggiore (La Spezia), una delle perle turistiche delle Cinque Terre.
I giudici amministrativi hanno annullato gli atti con cui il Comune di Riomaggiore aveva negato alla trattoria ricorrente la concessione di suolo pubblico dando la priorità per la stessa area a un ristorante concorrente che aveva presentato richiesta in data precedente. Il Tar ha annullato anche le concessioni rilasciate al locale concorrente sconfitto nel ricorso al Tar.
"La scelta tra le due istanze concorrenti non è affatto vincolata, men che meno ad un criterio di mera priorità temporale, ma eminentemente discrezionale, in vista del miglior perseguimento dell'interesse pubblico", spiega il Tar nella sentenza.
Il Comune e la trattoria sconfitti sono stati condannati al pagamento di 4.000 euro di spese processuali.
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