Crollo Morandi, la madre di Matti Altadonna: "La nostra famiglia è come un puzzle a cui, da quel giorno, manca un pezzo"

di Marco Innocenti

E sulla voglia di giustizia: "Io devo avere fiducia perché se perdo quella, allora finisce tutto"

"Mi sono tatuata il nome di mio figlio sulla pelle, ma ognuno di noi costruisce la sua famiglia come un piccolo puzzle. Adesso alla nostra manca quel pezzo, Luigi manca ogni giorno". Descrive così il dolore che prova Maria Grazia Lonigro, la madre di Luigi Matti Altadonna, una delle 43 vittime del crollo di Ponte Morandi, ai microfoni di Telenord poco prima dell'inizio della Messa nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa, nel quarto anniversario della tragedia. "E' pesante per una mamma perdere un figlio così - aggiunge - Lo è in ogni caso ma in questa maniera è proprio devastante".

"La presenza della politica la prendiamo con la speranza che la giustizia possa fare il suo corso - prosegue - Io devo avere fiducia nella giustizia, perché se mi mancasse quella, allora manca tutto. Fiducia che questa cosa non vada nel dimenticatoio. Una tragedia come questa non può essere dimenticata. Il processo deve andare avanti e spero che la politica aiuti, è un processo molto importante ma non solo per me che sono la mamma ma per tutta l'Italia. Anzi, nella tragedia è stato un bene che ne siano morti solo 43. Qualcuno però deve mettersi una mano sulla coscienza, perché non si può aver paura di uscire di casa".