Condividi:


Covid, con lockdown alternati di una settimana calano i contagi

di Redazione

Studio israeliano: si possono tenere attività funzionanti al 50%

Dividere la popolazione in due gruppi, ognuno dei quali alterna lockdown di una settimana: è questa la strategia proposta sulla rivista Nature Communications da alcuni ricercatori israeliani dell'università Bar-Ilan per ridurre i contagi da Covid-19 e far funzionare al 50% le attività socio-economiche. Un modello che, come spiegano, permetterebbe di isolare le persone positive che ancora non mostrano i sintomi e ha un'efficacia paragonabile a quella di un lockdown quasi totale (all'80%).

Il distanziamento sociale, dalle restrizioni alla mobilità al lockdown completo, produce effetti infatti dopo molte settimane, a volte anche mesi. E poi c'è il problema che non si possono isolare tutti i positivi, visto che molti di loro rimangono pre-sintomatici per diversi giorni, continuando a diffondere il virus. Da qui l'idea di una nuova strategia basata sui lockdown alternati. La popolazione viene divisa in due gruppi, ognuno dei quali con turni settimanali di lockdown e attività di routine. Insieme all'isolamento dei sintomatici e l'adozione dei comportamenti di prevenzione, con questa strategia si riduce la diffusione dei contagi e si possono tenere isolati i positivi ancora nel loro periodo di incubazione.

"Ad esempio se una persona si contagia durante la sua settimana 'attiva', in cui è presintomatico - spiega Baruch Barzel, coordinatore dello studio -, stando a casa la settimana seguente, inizierà probabilmente a mostrare i sintomi, e rimanendo isolato può curarsi". Se invece dopo una settimana di lockdown continua a non avere sintomi, è probabile che non sia stato contagiato e potrà riprendere le sue attività. "In questo modo isoliamo non solo i malati, ma anche la maggior parte dei positivi ancora senza sintomi", continua Barzel. I ricercatori hanno calcolato che questa strategia può aiutare a ridurre i contagi con un'efficacia simile a quella di un lockdown all'80%. "Si può ottenere di più - conclude - se adottiamo comportamenti responsabili durante la settimana attiva. Anche con quasi il 20% di persone che non collaborano, la strategia può aiutare a ridurre la diffusione del virus".