Rimprovera un uomo che urina in strada e viene aggredita, il racconto della negoziante a Telenord: "Non ce la facevo a stare zitta"

di Filippo Serio

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"Non ce la facevo a rimanere zitta, di tacere quando le cose non vanno bene"

Fra tutte quelle del dizionario, c'è una parola in particolare che Barbara, negoziante di via del Campo, proprio non sopporta: indifferenza. Erano circa le 16 del pomeriggio quando, mentre percorreva i vicoli di Genova, la donna ha subìto un'aggressione verbale e poi fisica, dopo aver rimproverato un ragazzo in vico San Marcellino"

"Ho notato una persona che stava urinando contro il muro, mi dava le spalle - racconta Barbara a Telenord - "Mi sono fermata per chiedergli perr quale motivo stesse facendo quella cosa. Poi ho alzato la voce per farmi sentire, mi ha provocato dicendomi "chiama la polizia". A quel punto non sono stata capace di trattenermi, ho fatto finta di fargli un video con il cellulare. Lui si è alterato e si è allonanato, ma poco dopo è tornato e mi ha inseguito. Mi ha strattonato facendomi cadere gli occhiali, dandomi uno schiaffo sul braccio"

Coraggio misto ad incoscienza: "Ripensandoci, ho avuto paura. Ho messo in difficoltà anche la persona che mi ha protetto, ho messo in difficoltà me stessa, perché se questa fosse stato armato, probabilmente non sarei qui a raccontare"

Il gesto di Barbara nasce pero' da un sentimento più profondo: la tenacia di non arrendersi davanti a gesti di inciviltà e ingiustize, permettendo che cose del genere accadono prima che diventino la normalità: "Sono stanca di stare zitta, di vedere le cose che non vanno bene e tacere, perché oramai è diventata la norma, oramai è normale fare pipì in pieno giorno in centro storico mettendosi dietro a un muro. Secondo me questa è una cosa assurda, veramente assurda e tacere non va bene, perché alimenta questi comportamenti"

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