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Arcelor Mittal, Di Maio: "Hanno sbagliato i conti. Lo stato deve farsi rispettare"

di Redazione

E poi attacca la Lega: "Camerieri delle multinazionali travestiti da sovranisti"

Un lungo post, apparso sul profilo Facebook ufficiale di Luigi Di Maio, per spiegare le ragioni del Movimento sul braccio di ferro fra Arcelor Mittal e il governo italiano. "E' una multinazionale estera che ha firmato un contratto con lo Stato - scrive Di Maio - impegnandosi ad assumere 10.500 lavoratori. Ora di quei 10.500 ne vogliono licenziare 5000 e altri 1395 sono già in cassa integrazione. E non perché sia venuto a mancare lo scudo penale ma semplicemente perché hanno sbagliato i conti e non sono riusciti ad attuare il piano industriale che loro stessi hanno proposto e con cui hanno vinto la gara pubblica. Ma allo Stato interessano gli impegni".

"In questi giorni si sta consumando una battaglia per la sovranità dello Stato italiano - prosegue Di Maio - Se una Multinazionale ha firmato un impegno con lo Stato, lo Stato deve farsi rispettare, chiedendo il rispetto dei patti e facendosi risarcire i danni. Per questo sostengo l’appello all’unità lanciato oggi dal ministro Patuanelli. Tutte le forze politiche di Governo supportino l’azione del Presidente Conte, che già ieri ha smascherato il primo bluff, portando Mittal ad ammettere che avrebbero licenziato comunque 5000 dipendenti, anche con la reintroduzione del cosiddetto scudo penale. Mi rivolgo, come ha fatto Patuanelli, anche alle opposizioni ed in particolare a chi si definisce sovranista, perché proprio la loro posizione è controversa".

Non risparmia però un attacco alla Lega: "Qui invece come hanno reagito i leghisti alla minaccia di Arcelor Mittal? Salvini: “Reintrodurre subito l’immunità”. Una resa senza condizioni. Tra un po’ gli portano anche la scorzetta di limone. Senza contare che la multinazionale ha già detto che lo scudo non c’entra e che comunque loro lasceranno per strada 5mila persone. Siamo arrivati al paradosso che la multinazionale fa leva sui sovranisti per piegare la volontà dello Stato. In questi giorni ci sarà da far rispettare la sovranità dello Stato. E non lo potranno fare i camerieri delle multinazionali travestiti da sovranisti. Dovranno farlo le persone di buon senso. Unite e tutte dalla stessa parte, quella della città di Taranto, dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori. Il Movimento 5 Stelle ci sarà".