Imperia, tenta violenza su una minorenne: il giudice lo scarcera perché "pentito". Esplode la polemica
di R.C.
La denuncia della senatrice di Italia Viva-Casa Riformista Daniela Sbrollini dopo il caso di Torino: "Si investono molte risorse nella prevenzione, ma decisioni di questo tipo rischiano di vanificare l'intero lavoro"
È stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari il diciannovenne arrestato la polizia il 27 agosto a Imperia per aver tentato di violentare una minorenne al termine della Notte Bianca, nella notte tra il 22 e il 23 agosto. La decisione del giudice, motivata dal "pentimento" del giovane per l'aggressione, è stata denunciata dalla senatrice di Italia Viva-Casa Riformista Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio.
"Dopo la sconcertante rimessa in libertà dell'uomo di 42 anni che ha molestato una minorenne in un minimarket di Torino, e che ci aveva già provato due settimane prima con la stessa vittima, ci troviamo di fronte a un nuovo caso di violenza contro le donne a Imperia", ha dichiarato la senatrice. "Un diciannovenne segue una ragazzina per 40 minuti e poi la getta a terra per abusare di lei. Viene arrestato, ma il giudice non convalida il fermo e lo mette ai domiciliari. In entrambe le situazioni si sottolinea il 'pentimento' dell'aggressore. È del tutto inaccettabile".
"A pesare dovrebbero essere la giovane età delle vittime e la gravità del reato", ha proseguito la parlamentare, sottolineando come la sicurezza delle donne sia così fortemente a rischio. "Si investono giustamente molte risorse nella prevenzione, ma decisioni di questo tipo rischiano di vanificare l'intero lavoro".
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