We are Genoa, Claudio Onofri: "Due episodi Var ti hanno tarpato le ali"

di Redazione

"Ho dei dubbi anche che fosse rigore. L'espulsione però è assurda"

Meglio voltare pagina e farlo in fretta ma, anche nella puntata post derby di We are Genoa, impossibile non parlare della gara di domenica. "Un derby perso ti fa male per tanto tempo - ha commentato Claudio Onofri - ma ora devi pensare subito al Torino. L'ho detto tante volte che perdere queste partite ti abbatte a lungo perché inevitabilmente è il derby non può che essere una gara differente da tutte le altre. Ti avrebbe dato grande gioia vincerlo ma anche grande depressione perderlo. Adesso è lo staff di Prandelli che deve fare un grande lavoro per separare tutto perché le cose si sono complicate. C'è stata una fase discendente importante, che non mi aspettavo. Vero è che hai preso 4 punti inattesi contro Juve e Napoli, ma ti sei giocato male Chievo, Frosinone e Parma e ti sei complicato la vita".

Al centro della polemica, però, gli episodi da Var in occasione proprio dei due gol decisivi e che hanno tanto fatto arrabbiare anche Cesare Prandelli. "Io punto l'attenzione soprattutto sull'espulsione - ha proseguito Onofri - Ho dei dubbi anche sul rigore perché, per come la penso io, l'arbitro deve interpretare la dinamica del movimento. Lui si stava girando e non può stare con le braccia strette. L'espulsione però va rimarcata: le regole del calcio vanno fatte da chi ha giocato al calcio e non da un avvocato o da un giudice. Che fanno lavori ben più importanti ma che non sanno nulla di pallone! Al di là della chiara occasione da gol che per me è inconcepibile, quello che mi stupisce è il fatto della volontarietà. Da due metri e mentre ti stai sbilanciando. Questo è un episodio che, visto il carattere, la voglia di aggredire e la caparbietà che ho visto da parte del Genoa, ti ha danneggiato. Anzi, ti ha proprio tarpato le ali".

"Almeno prima dell'introduzione della Var - ha concluso Onofri - c'era l'alibi di una decisione da prendere in una frazione di secondo. Ma ora non c'è più nemmeno quello. Adesso puoi andare a rivedere le immagini e non c'è più nemmeno questa scusante"