"The freedom warrior", un San Giorgio moderno e colorato nel murale di Okuda San Miguel

di Marco Innocenti

"Mi piaceva molto l'idea di rendere attrattivo un quartiere di periferia, ferito dal crollo del ponte Morandi"

"The freedom warrior", un San Giorgio moderno e colorato nel murale di Okuda San Miguel

É arrivato a Genova il 6 luglio e in tre giorni Okuda San Miguel, vera e propria icona della Street Art mondiale, con centinaia di migliaia di followers su Instagram e FaceBook,  ha terminato in via Certosa il suo murale, che è indubbiamente uno dei più belli fra quelli realizzati in città. Anche l’artista spagnolo ha partecipato al progetto Pintada by Urban Attack, ideato e prodotto dalla società di comunicazione Twenty Twenty per il Comune di Genova e i Club Rotary genovesi con la curatela dell’italiana Giulia Lavinia Lupo.

Per la sua prima assoluta a Genova, Okuda San Miguel ha dipinto "The Freedom Warrior". Ispirandosi liberamente a un San Giorgio a cavallo, il murale rappresenta “una guerriera di pace e libertà” immersa in un coloratissimo e ideale paesaggio che “combatte” per affermare i diritti delle artiste donne e della comunità LGBTQ+. Di fatto, Okuda San Miguel, che da sempre combatte per le diversità e le uguali opportunità, supporta la comunità LGBTQ+. A Genova, per la prima volta, l’artista ha utilizzato armonicamente elementi figurativi e grafici. “Ho voluto partecipare al progetto - ha detto - perché penso di poter contribuire a rendere attrattivo un quartiere periferico come Certosa, già troppo ferito dal crollo del ponte Morandi, in modo che sia meta per quei viaggiatori interessati a conoscere la bellezza e le capacità di comunicazione della Street art”.

Nato a Santander nel 1980, Okuda San Miguel vive e lavora a Madrid ma ha lasciato il “segno” in tutto il mondo. Tra le sue opere più prestigiose: Kaos Temple, struttura dedicata all’arte contemporanea recuperata da una chiesa abbandonata di Llanera (Spagna). In Italia si ricorda l’intervento dell’artista a uno dei quattro padiglioni italiani per Expo 2015, mentre il paese veneto di Arcugnano ha intitolato una piazza a suo nome a seguito della partecipazione con cinque murales di Okuda San Miguel alla terza edizione del progetto Art in the Street. Artista a tutto tondo, Okuda San Miguel realizza anche pitture su tela e legno, sculture, fotografie e video. Può essere classificato come un esponente del Pop Surrealismo, ma il suo lavoro mantiene intatta tutta la freschezza dell’arte di strada.

Pintada by Urban Attack è la sintesi di un lavoro di squadra tra gli ideatori e una serie di aziende guidate dal Gruppo Grendi, big dei trasporti e della logistica coadiuvato da altri importanti donor radicati sul territorio, come banchero costa network, ETT, Gruppo ReLife, Biscottificio Grondona e Gecar Citroen. Nell’arco di tre mesi, il quartiere di Certosa ha ospitato e ospiterà altri grandi della Street Art mondiale: i Dourone, che hanno già “affrescato” i 120 metri del muro della Radura della Memoria, Okuda San Miguel, appunto, il brasiliano L7matrix (dal 18 luglio in un palazzo di via Garello) e l’argentino Bosoletti, in una location in via di definizione. Oltre ai quattro i murales, che contribuiranno a riqualificare artisticamente la zona di Certosa, il progetto prevede la donazione di un palco di 6 mt per le attività ricreative nell’area Radura della Memoria e alcune workstation per la Casa di Quartiere.