Taxi a Genova, via libera alle nuove regole: turni digitali, tariffe trasparenti e addio ai doppi controlli sui tassametri

di Maria Mantero

1 min, 25 sec

In commissione le modifiche al regolamento. Robotti: "Allineiamo Genova agli standard nazionali e all'Autorità di Regolazione dei Trasporti per un servizio più efficiente"

Taxi a Genova, via libera alle nuove regole: turni digitali, tariffe trasparenti e addio ai doppi controlli sui tassametri

Semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei turni, tariffe più trasparenti e allineamento alla normativa nazionale e dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART): sono i punti cardine della revisione del Regolamento comunale del servizio taxi, illustrata stamattina dall'assessore alla Mobilità Emilio Robotti nella seduta congiunta delle commissioni 5 e 6 a Palazzo Tursi. Il provvedimento non stravolge la disciplina vigente, ma interviene in modo mirato su diversi articoli per modernizzare il comparto, a vantaggio di operatori e utenti.

"Vogliamo dotare Genova di regole al passo con i tempi – spiega Robotti –, eliminando adempimenti anacronistici come la doppia piombatura comunale dei tassametri, superata dalla legge nazionale. Con turni digitali, dati oggettivi per il fabbisogno e tariffe basate su parametri di mercato trasparenti puntiamo a valorizzare il lavoro degli operatori e a offrire un servizio più moderno, a tutela dei genovesi e dei turisti".

Le novità

Stop ai doppi controlli sui tassametri, in linea con il D.M. n. 93/2017: viene eliminata la verifica preventiva con piombatura da parte dell'Ufficio comunale, un aggravio burocratico che duplicava i controlli di Camere di Commercio e organismi accreditati. Restano l'obbligo di omologazione, le tariffe approvate dal Comune e la certificazione dei tecnici autorizzati.

L'articolo 21 è rinnovato in vista di un sistema informatizzato per la gestione dei turni, con più trasparenza, efficienza e flessibilità; aggiornate anche seconde guide e turnazioni integrative secondo la Legge n. 21/1992.

Accolta la richiesta delle organizzazioni di categoria: nella valutazione di fabbisogno e licenze entreranno anche i dati di movimentazione e operatività delle sigle rappresentative, insieme agli indicatori socio-economici. Le future tariffe terranno conto di costi di produzione, esigenze di mobilità, qualità del servizio e andamento di domanda e offerta, con monitoraggio periodico.

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