Scuole a Genova, Piciocchi: "Ce la faremo. Siamo allenati a gestire emergenze peggiori"

di Eva Perasso

13 scuole su 200 ancora senza spazi, da affrontare il problema dei disallestimenti quando arriveranno i monobanchi

14 settembre, in vista della riapertura scolastica a Genova ci sono 13 scuole su oltre 200 del ciclo primario che hanno bisogno di spazi per poter ricominciare in sicurezza: "Abbiamo individuato soluzioni come la possibilità di acquisire locali in affitto - stiamo cercando di concludere i contratti", racconta a Telenord Pietro Piciocchi, assessore ai Lavori Pubblici a Genova, che si occupa di edilizia scolastica.

"I dirigenti ci hanno chiesto di sfruttare spazi della civica amministrazione, abbiamo dato a tutti il consenso, ci sono anche aree all'aperto anche se ancora è da discutere come verranno gestite, abbiamo ipotizzato dei presìdi".

Ci sono poi gli interventi di edilizia leggera: individuati progettati e affidati con le procedure speciali del decreto scuola in soli 10 giorni. Un milione e 300mila euro arrivati dal governo e "distribuiti sulle scuole in cui c'era maggiore criticità. Riqualificazione degli spazi esterni, eliminazione tramezze, creare nuovi spazi, rsitrutturazione dei servizi igienici" spiega l'assessore.

Per il trasporto scolastico "stiamo cercando di capire quale sarà la fascia oraria di accesso alla scuola - e conseguente uscita scaglionata da scuola - e il tema verrà definito tra lunedì e martedì". 

L'ultimo tema è quello dei disallestimenti: "Molte scuole stanno ricevendo il monobanco ma dobbiamo disallestire i vecchi arredi, ricoverarli in  magazzini che stiamo selezionando ora", continua Piciocchi. 

Il Comune ha risposto anche a un bando da parte del ministero per trovare fondi (ci sono 70 milioni di euro per i comuni italiani) per costruire tensostrutture nei luoghi all'aperto. Anche la Curia genovese ha dato disponibità dei suoi spazi, così come i cinema e i teatri sono stati valutati anche se l'assenza di spazi per poter scrivere li rende meno appetibili per la scuola. 

Riusciremo a iniziare per tempo la scuola? L'assessore Piciocchi è sicuro: "Ce la dobbiamo fare e ce la faremo. In questi tre anni ci siamo allenati a gestire emergenze che non ci saremmo mai immaginati e l'abbiamo fatto, anche più complesse di questa. Penso al ponte Morandi e alla gestione degli sfollati. Il 14 tutti saranno a scuola e su questo posso assicurare che faremo l'impossibile".