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Santa Margherita, Bonetti: "Donne afghane a rischio, serve il sostegno dei paesi del G20"

di Alessandro Bacci

La ministra: "Bisogna agire con determinazione e in modo coordinato ed efficace per assicurare la protezione delle categorie più vulnerabili"

"Le donne e le ragazze afghane hanno urgente necessità del sostegno e dell'azione dei Paesi del G20 che assicurino i loro diritti". Lo ha detto la ministra per le pari opportunità, Elena Bonetti, chiudendo i lavori della prima Conferenza nell'ambito del G20 sull'empowerment femminile a Santa Margherita Ligure. "Si è assistito in questi ultimi giorni a un rapido deterioramento delle condizioni della popolazione afghana, la cui incolumità richiede ora un impegno rafforzato dell'intera comunità internazionale e dei membri del G20 - ha sottolineato -. In particolare è stata condivisa la preoccupazione che le donne e le ragazze siano in grave rischio di essere sottoposte a nuove violenze e violazioni dei loro diritti e libertà fondamentali, una situazione difficile e di grande emergenza umanitaria in cui la dignità e i diritti di genere sono chiaramente in pericolo".

"È importante - ha dunque concluso Bonetti - che i passi in avanti compiuti per i diritti delle donne negli anni continuino ad essere riconosciuti nella società afghana. I rischi di mobilità obbligata di donne e bambini, del mancato accesso ai servizi essenziali, con specifico riferimento all'assistenza sanitaria e all'istruzione, e i rischi di violenza e abusi, richiedono di agire con determinazione e in modo coordinato ed efficace per assicurare la protezione delle categorie più vulnerabili".