La Sampdoria gioca, il Palermo segna: alla Favorita finisce 3-1, ma quanti rimpianti

di r.s.

2 min, 37 sec

Due imprecisioni difensive nella prima mezz'ora hanno compromesso una partita disputata alla pari con sprazzi promettenti di buon gioco

La Sampdoria gioca, il Palermo segna: alla Favorita finisce 3-1, ma quanti rimpianti

La Sampdoria gioca, il Palermo segna e i blucerchiati, in divisa biancorossonera della Sampierdarenese, tornano dalla Favorita sconfitti 3-1, con zero punti e molti, troppi rimpianti. La squadra di Corradi (foto gentilmente concessa da UC Sampdoria) parte con buona aggressività, cercando fin dai primi minuti di mettere in difficoltà i rosanero e provando a rendersi pericolosa soprattutto dalla distanza con Henderson e Sinani, senza però riuscire a trovare la porta. Il Palermo, invece, alla prima vera occasione passa in vantaggio: al 9’ Strefezza raccoglie il cross di Augello e batte Vindahl con una conclusione di prima intenzione, portando avanti i padroni di casa.

Il gol dà fiducia al Palermo, che prende progressivamente il controllo della gara e continua a spingere soprattutto sulle corsie esterne. Al 31’ Johnsen si presenta davanti a Vindahl dopo una buona azione offensiva, ma trova la pronta risposta del portiere blucerchiato, bravo a tenere in partita la Sampdoria. Poco dopo, sul ribaltamento di fronte, Tutino ha una buona chance per firmare il pareggio, ma la sua conclusione termina fuori di poco. Un'occasione importante, che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della partita.

Dal possibile 1-1 si passa così, nel giro di pochi minuti, al raddoppio del Palermo. Al 33’ una rimessa lunga di Augello, deviata in area da Di Pardo, favorisce Pohjanpalo, che si gira rapidamente e supera Vindahl con una conclusione precisa. La Sampdoria accusa il colpo e fatica a reagire, lasciando campo ai rosanero e senza riuscire a costruire altre occasioni significative prima dell’intervallo. Il primo tempo si chiude quindi sul 2-0, con i blucerchiati costretti a rincorrere.

Nella ripresa la Sampdoria torna in campo con un atteggiamento più deciso, aumentando il ritmo e cercando con maggiore continuità di riaprire la partita. Al 58’ Tutino va vicino al gol, costringendo Perin a una deviazione in corner. La pressione blucerchiata cresce e al 63’ arriva finalmente la rete che riaccende le speranze: Verschaeren colpisce la traversa e Insigne è il più rapido di tutti sulla respinta, firmando il 2-1 e riportando la Sampdoria a una sola lunghezza di distanza.

Il Palermo prova a contenere la pressione degli ospiti e a proteggere il vantaggio, mentre la Sampdoria continua a spingere alla ricerca del pareggio. Johnsen sfiora il 2-2 con una conclusione dalla sinistra che termina di poco a lato, in una fase della gara in cui i blucerchiati sembrano avere l'inerzia dalla propria parte. I rosanero, però, riescono a resistere e a difendersi con ordine, provando allo stesso tempo a sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.

Nel finale la Sampdoria cala fisicamente, ma non rinuncia a cercare il gol del pari. All’85’ Begic va vicino alla rete, mentre due minuti più tardi è Vindahl a tenere vive le speranze blucerchiate con una grande parata sul colpo di testa di Gabrielloni. Sembra l'ultima grande occasione della partita e invece nel recupero Palumbo segna il gol del 3-1. Per la Sampdoria resta il rammarico per un primo tempo pagato a caro prezzo e per una ripresa in cui, nonostante la reazione e il gol di Insigne, non è arrivato il pareggio.

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