Sampdoria, due settimane per risorgere o per cambiare (quasi) tutto

di Maurizio Michieli

Dalla società alla panchina, da dirigenti ai nuovi possibili investitori: gli scenari

Sei sconfitte in campionato, di cui quattro in casa, più una in Coppa Italia, terzultima peggiore difesa della serie B e terzultimo posto in classifica a cinque punti dalla salvezza diretta. Sono impietosi i numeri della Sampdoria, che tra mercato estivo sbagliato, infortuni a catena ed errori da parte dei giocatori e dell'allenatore si trova adesso a vivere le prossime due gare prima della sosta di novembre, con Palermo in casa e Modena fuori, quasi come un'ultima spiaggia. Almeno per Pirlo, pur non essendo lui l'unico responsabile di questa situazione.

Fatto sta che, in caso di ulteriori fallimenti in campo, l'unica strada percorribile resterà quella del cambio in panchina e il toto sostituti è già partito con i soliti nomi in circolazione: Iachini, Liverani, Gotti. Persino il desaparecido Maran e il ruspante Castori.

Intanto la Sampdoria ha anticipato il ritiro di un giorno per preparare la sfida di sabato con il Palermo mentre la società, come abbiamo anticipato ieri (https://telenord.it/sampdoria-ritiro-anticipato-manfredi-pronto-ad-assumere-i-pieni-poteri-in-societa-63552), si prepara a ufficializzare il ribaltone con il passaggio di consegne tra Radrizzani e Manfredi, a favore di quest'ultimo, che poi si confronterà con l'attuale presidente, Marco Lanna, per definire il nuovo organigramma del club. Che potrebbe contemplare anche l'arrivo di un nuovo direttore sportivo accanto ad Andrea Mancini, al quale comunque si deve il colpo Pedrola. Gianluca Petrachi è il nome più gettonato.

Per il futuro servono in ogni caso nuove risorse finanziarie, che potrebbero arrivare dal sud est asiatico o dall'Arabia Saudita, con una percentuale almeno del 30% delle quote azionarie della Sampdoria.

Ma serve che la squadra si tolga al più presto dal pantano del fondo classifica: se un'altra stagione in serie B sarebbe digeribile, una retrocessione in C costituirebbe un disastro dalle proporzioni difficilmente calcolabili. E non solo per i tifosi.