Sampdoria, 8 anni fa la scomparsa di Vujadin Boskov: il ricordo della società blucerchiata
di Marco Innocenti
Per celebrarlo, i blucerchiati prendono in prestito le parole della "Locomotiva" di Guccini: "Gli eroi sono tutti giovani e belli"
"Gli eroi sono tutti giovani e belli". Prende in prestito le parole immortali della "Locomotiva" di Francesco Guccini, la Sampdoria, per ricordare Vujadin Boskov nell'ottavo anniversario della sua scomparsa, con un post social dedicato all'indimenticabile allenatore dello scudetto. Boskov infatti ci lasciava il 27 aprile del 2014, a 82 anni e dopo aver lottato per tanto tempo contro una grave forma di Alzheimer.
Indimenticabili, oltre alle sue vittorie sul campo, sono state anche le sue frasi, quasi delle sentenze per la loro sferzante ironia, resa ancor più esaltante da quel suo italiano mescolato allo slavo che rendevano inconfondibile la sua parlata: da "Rigore è quando arbitro fischia" a "Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0", fino alla descrizione di Gullit come di "Cervo che esce da foresta". Frasi che, in molti casi, sono diventate quasi dei proverbi nel mondo del calcio.
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