Pronto soccorso Galliera, paziente alterato minaccia infermieri e sfascia tutto

di Redazione

Ennesima aggressione notturna: il personale costretto a interrompere le cure a degenti gravi

Pronto soccorso Galliera, paziente alterato minaccia infermieri e sfascia tutto

Ancora una convulsa notte di violenze al pronto soccorso dell'ospedale Galliera: un algerino soccorso in condizioni psicofisiche alterate in piazza Caricamento appena arrivato nel reparto ha minacciato medici ed infermieri e sfasciato due vetrate delle porte di ingresso.

Solo l'intervento dei carabinieri è riuscito a calmare l'uomo, poi ricoverato con un trattamento sanitario obbligatorio.

Lo straniero, residente a Milano ma domiciliato a Sampierdarena, è stato denunciato per danneggiamento aggravato e continuato ed interruzione di pubblico servizio perché a causa delle sue intemperanze il personale del pronto soccorso è stato costretto ad interrompere le cure a dei pazienti gravi ricoverati in codice rosso.

Appena due giorni prima un altro paziente aveva aggredito e fratturato un polso ad un infermiere dell'ospedale.

Per questo il primario del pronto soccorso il personale sanitario del Galliera chiede da tempo che il presidio di forze di polizia nel pronto soccorso sia esteso anche alle ore notturne quando l'ospedale di Carignano diventa ricettacolo di sbandati e il primo riferimento per le persone ferite e vittime di malori reduci dalle notti esagerate della movida del centro storico.

Paolo Cremonesi, primario del pronto soccorso, ribadisce: "Quando accaduto stanotte è gravissimo. Il personale in servizio è stato costretto a sospendere le cure ai degenti per tentare di calmare quel paziente violento che minacciava chiunque si avvicinasse, ma il nostro lavoro non è fare i poliziotti bensì curare le persone. Per questo sarebbe auspicabile allungare l'orario del posto fisso di polizia anche alle ore della notte".