Portofino, voragine sulla strada: riaperta nel primo pomeriggio

di Fabio Canessa

Giampedrone: "Presto mappatura dei punti critici", il sindaco: "Non basta più, serve il tunnel"

È stata riaperta nel primo pomeriggio, intorno alle 14, la strada provinciale 227 tra Santa Margherita Ligure dopo che domenica una voragine si è aperta nell’asfalto sul tratto a levante dell’insenatura di Paraggi.

Dopo l’installazione di una passerella in legno per far defluire i turisti accorsi nel weekend, in mattinata è scattata di nuovo la chiusura per consentire l’avvio dei lavori alla presenza dell’assessore regionale Giampedrone arrivato in sopralluogo col sindaco Viacava e il consigliere metropolitano Senarega.

“Era una zona già colpita dalla mareggiata – spiega il primo cittadino – forse le ultime piogge hanno creato un’infiltrazione d’acqua che ha fatto andare giù la terra. Si è creato uno sgrottamento, ma verrà riempito in tempi rapidi”. Proprio sotto la voragine era stata creata una massicciata di scogli per prevenire l’erosione, perciò si esclude un danno provocato dalle onde.

Il buco è stato quindi colmato con cemento e massi, quindi richiuso dai tecnici della città metropolitana. Il costo dei lavori, circa 10mila euro, sarà coperto coi fondi stanziati da Governo e Regione per l’emergenza maltempo. "Tempi rispettati, anzi, anticipati. Ora controlli su tutta la strada per evitare altre brutte sorprese",  ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via Facebook.

La Regione annuncia poi che verrà avviata una mappatura per trovare altri punti critici sulla provinciale, ma esclude che la colpa sia dei lavori post mareggiata. “È un episodio singolare, non ha a che vedere con la ricostruzione dei mesi scorsi – ribadisce l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone –. Passato il ponte del primo maggio faremo una verifica anche su quello che apparentemente è rimasto intatto. Del resto potrebbe accadere qua come in ogni altra parte della Liguria”. Nelle prossime ore partiranno i controlli con il georadar su tutta la provinciale per accertare lo stato del substrato della strada.

“In questo tratto sono state posate due condotte del gas, ma non crediamo che il cedimento sia dovuto a quello – aggiunge Senarega –. Non ci preoccupa certo la parte economica, ma il fatto che questa infrastruttura inizia ad avere più di un secolo. Bisognerà fare verifiche su tutta la strada”.

Per Portofino si tratta dell’ennesima emergenza dopo quella ben più grave creata dall’evento record del 29 ottobre. E ora più che mai il sindaco Viacava rilancia l’idea del tunnel: “Questa strada è vecchia e non basta più. Nei prossimi anni spingeremo sul progetto di un tunnel breve che colleghi Portofino a Paraggi, trasformando la vecchia strada in percorso ciclopedonale. Sì, possiamo fare un po’ di manutenzione, ma la cosa migliore è creare un’alternativa”.

Fabio Canessa