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Porto di Genova, nel primo bimestre 2020 un calo dello 0,3%

di Marco Innocenti

Febbraio da record per Teu e passeggeri: adesso c'è attesa per i numeri di marzo-aprile

E' un calo contenuto quello registrato dal Porto di Genova nel primo bimestre del 2020: si tratta dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A pesare al ribasso sarebbero già i primi segnali della crisi coronavirus che, soprattutto dal mese di febbraio, hanno iniziato a farsi sentire sull'economia portuale italiana e non solo. Anche se in maniera piuttosto disomogenea.

Il settore dei contenitori, infatti, anche nel secondo mese del 2020 aveva fatto registrare un aumento del 9,5% (con un +24.706 TEU) rispetto allo stesso periodo del 2019 (+7,6% nel bimestre), in controtendenza rispetto alle merci convenzionali che a febbraio avevano invece segnato un calo dello 0,7%, anche se nel bimestre si era comunque registrato un +1,2%. A segnare il passo soprattutto i traffici specializzati (-34,2% nel bimestre), controbilanciati però dal trend positivo traffico Ro/Ro (+4,6% a livello mensile, 3,5% nel bimestre).

Cala invece il traffico rinfuse: -35,8% le solide, nonostante l’inversione di tendenza a febbraio (+10,8%), -6,4% gli olii minerali e -25,6% le altre rinfuse liquide, trascinate dalla diminuzione degli arrivi di prodotti petroliferi per effetto del calo di consumi dovuto sicuramente ai primi segnali della crisi.

Un notevole aumento e record per questo periodo da 5 anni a questa parte per la movimentazione passeggeri: il mese di febbraio 2020 il porto di Genova ha segnato un +21% in questo settore, vedendo passare qualcosa come 191.733 persone fra traghetti e crociere.

Complessivamente le performance del primo bimestre hanno solo parzialmente risentito dell’emergenza coronavirus i cui effetti sui traffici saranno però sicuramente ben visibili dal mese di marzo in poi, con il fermo dell’attività crocieristica ed il rallentamento dell’attività commerciale.