"Per colpa di Autostrade ora viviamo nella paura di volare da un ponte"

di Michele Varì

L'accusa di Emanuel, fratello di Henry Diaz, una delle vittime del ponte Morandi

"Questo crollo ha evocato nuovamente l'emozione di quel 14 agosto, tanto è vero che oggi come oggi viviamo tutti nella paura, nella paura di cadere da un viadotto e grazie ad Atlantia ed Apsi, adesso sappiamo cosa vuole dire cadere giù, volare da un ponte, non solo, tanti rapporti sono stati modificati e tante relazioni sono state falsificate".

È la denuncia di Emmanuel Diaz, fratello di Henry, lo studente di origini colombiane della provincia di Genova fra le 43 vittime di Ponte Morandi, quando apprende del crollo di un altro viadotto autostradale, e sempre in liguria. "Permettendo che si crei questa situazione. In questo caso si parla di una frana, ma tant'è la procura dovrà indagare, proprio perché viviamo nella paura". 

Lei spera di avere avere Giustizia per suo fratello?
"Si, lo spero e so che si otterrà perché grazie alla procura e grazie a tutti gli elementi che si sono scoperti in questi anni di indagini, sol che sarà fatta giustizia, una giustizia storica che ci ricorderà che la vita non deve avere prezzo, perché se la vita ha un prezzo qualcuno la può comprare, come è accaduto in Italia". 

La politica deve fare di più?
"La politica deve fare molto di più. E' molto strano, ci sono stati dei politici che all'inizio proclamavano ai 4 venti la loro voglia di giustizia poi qualche mese dopo sono passati dall'altra parte, ora anche la politica deve dare dimostrazione forza. Anche sul discorso della revoca delle concessioni ad autostrade, Se non ci penserà la politica ci penserà la giustizia per le gravità delle situazioni".

C'è qualcosa di positivo nell'immane tragedia in cui ha perso la vita suo fratello, volato dal Morandi mentre accompagnava in auto una donna da Milano a Uscio?

"Bisogna sforzarsi per trovare qualcosa di positivo, ma è positiva la forza che hanno dimostrato i genovesi e gli abitanti dei Liguria nel rialzarsi da una pagina così nera".