Liguria, infrastrutture: raddoppio ferrovia Finale-Andora, via libera da Commissione Ue

di Stefano Rissetto

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Bucci: "Opera strategica non solo per il nostro territorio ma anche a livello europeo, per garantire un collegamento efficiente Spagna-Ucraina"

Liguria, infrastrutture: raddoppio ferrovia Finale-Andora,  via libera da Commissione Ue

 Ulteriore importante passo avanti verso il riconoscimento dell'asse ferroviario ligure Genova-Ventimiglia, con il raddoppio della tratta a binario unico tra Finale Ligure-Andora, tra le priorità strategiche di investimento da parte dell'Unione Europea. Finora nell'estremo Ponente è stato completato il tratto Bordighera-Andora (nella foto, il camerone della stazione di Sanremo, che si trova in una galleria lunga 8 km). A Bruxelles il Coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo Mathieu Grosch ha reso nota il via libera della Commissione europea, attraverso la Direzione Generale 'Move', per l'inserimento dell'opera nell'atto giuridico che sarà negoziato con Stati membri nel 2027 in seguito all'adozione dei Piani di lavoro dei corridoi. Grosch è intervenuto venerdì scorso nell'ambito dei Connecting Europe Days, dove Regione Liguria era presente insieme alle altre regioni che fanno parte del Corridoio Mediterraneo, ovvero la Catalogna in Spagna e Paca e Occitania in Francia.

    "Questa ottima notizia ci avvicina sempre di più agli obiettivi che ci siamo posti - ha commentato il governatore Marco Bucci -. Voglio ringraziare il Coordinatore per aver mantenuto fede all'impegno assunto durante la sua visita in Liguria, poche settimane fa. Il raddoppio della tratta Finale-Andora lungo l'asse Genova-Ventimiglia è un'opera strategica non solo per il nostro territorio ma anche a livello europeo, per garantire un collegamento efficiente lungo la linea che collega Spagna, Francia, Italia e arriva fino al confine ucraino. In questo corridoio, la Liguria è l'unica regione italiana coinvolta: il binario unico tra Finale Ligure e Andora è un collo di bottiglia, che deve essere risolto per favorire la circolazione di persone, merci e dati e anche per sostenere il trasporto su ferro anziché su gomma - ha concluso -. Si tratta dunque di un ulteriore importante passo avanti, frutto dell'impegno di Regione attraverso l'ufficio di Bruxelles e al lavoro di squadra insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti a partire dal Porto di Genova".

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